Questo è il videonoleggio dove lavoro. Più divertente del tuo nipotino, più disponibile della tua migliore amica, ma sopratutto più videoteca del tuo videoclub

DIETRO IL BANCONE

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Sense

Probabilmente hai sempre pensato che le videoteche fossero tutte uguali.
Ma io posso dimostrarti invece che la videoteca dove lavoro non ha proprio niente a che vedere con quello scialbo videonoleggio che si trova vicino casa tua.

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domenica, 31 dicembre 2006
Auguri

La videoteca riaprirà martedì 2 Gennaio 2007.

Buon anno.

  Sense alle 12:03 | link | commenti (3)
Tutte le volte che ti ho parlato di festività

sabato, 30 dicembre 2006
Elena

Elena é una ragazza tutta pepe di 26 anni, molto carina e assolutamente solare.

Due anni fa é andata una settimana sul lago di Bolsena, ed é tornata con una quarta di seno.

L'anno scorso é andata a trovare una sua amica a Napoli e quando é tornata le labbra erano diventate grandi il doppio.

Quest'anno ha passato la pasqua in Romania ed é tornata con un fidanzato oriundo che prima ha sposato e poi ha lasciato, tutto nel giro di 4 mesi.

Oggi é venuta a riportare il dvd di Silent Hill e prima di farmi gli auguri mi ha detto che trascorrerà il capodanno con alcuni suoi amici a Viareggio.

Non so te, ma io sono già preoccupato.

  Sense alle 21:10 | link | commenti (11)
Tutte le volte che ti ho parlato di clienti

venerdì, 29 dicembre 2006
Clerks - commessi

Stamani sono andato in un negozio a cambiare un telecomando difettoso.

Capisco che alle 9 del mattino non si é ancora svegli, per cui é normale che ti sia sfuggito di salutarmi quando sono entrato.

Capisco che posso aver detto "Buon giorno" con voce bassa e tu non hai sentito. Poi comunque una figona come te non é che può dare relazione a tutti clienti.

Capisco dall'espressione del tuo viso che probabilmente sei in fase pre-mestruo, per cui a te girano le balle ed io devo avere pazienza.

Capisco che ti sia venuta sete, l'acqua a digiuno fa pure bene, per cui io aspetto davanti alla cassa mentre te ti bevi con calma un'intera bottiglia guardando il soffitto.

Capisco che se ti dico che l'apparecchio non funziona e che me lo devi sostituire, ti scoccia pesantemente. Per cui sbuffare visibilmente per farmi notare quanto io sia un rompimento di balle, mi sembra il minimo.

Capisco che, siccome l'apparecchio che ti ho riportato é guasto, tu lo batta sul bancone a malo modo così impara a guastarsi.

Capisco pure che con tutto il disturbo che ti ho arrecato, quando mi sono allontanato dalla cassa e ti ho detto "Buongiorno, grazie" ti sei girata dall'altra parte senza rispondere.

Ma quello che proprio non capisco, é perché nel momento in cui sono andato a salutare il proprietario del negozio (un vecchio cliente della nostra videoteca), e lui ti ha detto di portarci due caffé, sei diventata improvvisamente gentilissima, e non facevi altro che sorridere a 32 denti...

  Sense alle 21:13 | link | commenti (5)
Tutte le volte che ti ho parlato di persone, oltre la videoteca

giovedì, 28 dicembre 2006
La matta

Dicono che da giovane era una gran bella ragazza, ma a vederla adesso, tra gli psicofarmaci, gli anni sulle spalle ed altre cose che non ho voglia di raccontarti, é solo una donna molto trascurata e grossa.

Mi ricordo sempre del primo giorno che sono venuto a lavorare qui in videoteca, quando, mentre ero in macchina, lei mi ha salutato come se mi avesse sempre conosciuto.

Mal sopportata da molti qui nel quartiere (sopratutto dalle donne), ogni tanto entra qui in negozio per pormi sempre la medesima domanda:

- Perché tutti mi guardano?

Ed io le rispondo sempre nello stesso modo:

- Che ti importa se ti guardano? La gente lasciala perdere, non ha niente da fare.

Quando la vedo nei giardini pubblici seduta su una panchina, con una bottiglia in mano, mi siedo vicino senza dire niente e dopo un po' le chiedo di non bere più, perché le fa male. Lei si arrabbia ed io me ne vado, ma dopo un po', oppure il giorno successivo, trovo la bottiglia sul marciapiede davanti alla videoteca.

Mezza piena.

  Sense alle 22:27 | link | commenti (7)
Tutte le volte che ti ho parlato di persone, la matta

mercoledì, 27 dicembre 2006
Film del dopo natale

Dopo essere stati tutti più buoni, torniamo mestamente alle cose quotidiane.

Se prima di natale é d'uopo chiedere al cliente come lo avrebbe trascorso, dopo é d'obbligo informarsi su come lo ha trascorso realmente (se non glielo chiedi te lo dice lui,per cui meglio anticiparlo e fare bella figura), perché, come diciamo con la mia amica Fiore, tra la teoria e la pratica spesso c'é una gran bella differenza.

In generale comunque, alla faccia del terzo mondo, pare che tutti si siano ingozzati fino alle orecchie.

Poiché il natale é passato, stamani abbiamo subito messo a noleggio i nuovi film porno sia in negozio che nel distributore automatico. Non lo abbiamo fatto nei giorni scorsi non tanto per una questione di delicatezza nei confronti del bambin Gesù, ma perché a natale tra nipoti, famiglia, suoceri e zii in giro per casa, non é che i clienti abbiano modo di vedersi certe cose!

E poi le abbuffate non hanno mai favorito la libido...

La cosa più comica di questo genere di film sono comunque i titoli, che solo una mente... particolarmente fertile di idee (?) é in grado di concepire. Si va infatti da "Spermadent" a "Il nonno cazzuto", da "A carnevale tre cazzi in culo non ti fan male" al più culturale "Ani e tulipani".

Ma dove sono necessarie tutte le tue doti di noleggiatore, é quando il cliente ti viene a chiedere con tono serio:

- Scusa é rientrato Antonella dalla grande cappella?

- Non ancora...

- E facce da sborra?

Il film porno che ha riscosso più successo nella nostra videoteca é "Che inculata!". Lo abbiamo dovuto togliere dal nostro assortimento anzitempo: il film in realtà era una vera ciofeca e l'unico a prenderlo nel sedere era il cliente che lo noleggiava!

  Sense alle 21:21 | link | commenti (6)
Tutte le volte che ti ho parlato di festività, film porno

domenica, 24 dicembre 2006

La videoteca é chiusa.

Riapriremo mercoledì 27 Dicembre.

Buon natale.

  Sense alle 15:14 | link | commenti (5)
Tutte le volte che ti ho parlato di festività

sabato, 23 dicembre 2006
Auguri

Si respira proprio aria di natale in negozio: tutti ci fanno gli auguri, strette di mano da parte dei clienti, baci da parte delle clienti, molte delle quali fresche fresche di parrucchiere, sono davvero più belle del solito.

I clienti musulmani ci salutano invece con un cordiale "auguri per la vostra festa".

Ma oggi, complice la grande vittoria della squadra di calcio della città, tutti si sentono più buoni qui. Perfino clienti che non si sono mai rivolti una parola si sono scambiati gli auguri. Perché il natale, bello o noioso che sia, unisce, e lo si passa con i propri cari.

Ma non per tutti é così. Sapevo che la moglie di Romano non stava bene, ma erano solo dei mormorii. Ma quando lui é passato qui in videoteca, nel pomeriggio, mi ha detto con gli occhi tristi che da ieri sua moglie é in ospedale per accertamenti, facendomi intendere niente di buono. Trascorrerà quindi il natale da solo, e ha preso un po' di film a noleggio per distrarsi dai problemi.

Mentre gli davo il resto, é apparso sul bancone un pacchetto regalo. C'era un biglietto con la scritta natale 2006, gli auguri per me, e la firma di Romano. Dentro, una bottiglia di Santa Cristina, annata 2005.

Mi sono commosso. E mi commuovo di nuovo mentre te lo sto raccontando.

Auguri di un sereno natale, chiunque tu sia.

 

  Sense alle 23:05 | link | commenti (7)
Tutte le volte che ti ho parlato di festività, romano, clienti