Questo è il videonoleggio dove lavoro. Più divertente del tuo nipotino, più disponibile della tua migliore amica, ma sopratutto più videoteca del tuo videoclub
Sense
Probabilmente hai sempre pensato che le videoteche fossero tutte uguali.
Ma io posso dimostrarti invece che la videoteca dove lavoro non ha proprio niente a che vedere con quello scialbo videonoleggio che si trova vicino casa tua.

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7. 21
8. Un'Estate al Mare
9. The Departed
10. Il Petroliere
visitato *loading* volte
Rappresentante: - Il titolo che ti sto proponendo é un ottimo film!
Sense: - Davvero?
Rappresentante: - Davvero, fidati. Sono andato a vedere questo film con mia moglie e, entrambi, l'abbiamo trovato bellissimo e a tratti anche commovente!
Sense: - Come finisce il film?
Rappresentante: - Adesso ho un terribile vuoto di memoria...
Piccolo trucco per smascherare un grande bugiardo, costringerlo a farti uno sconto maggiore sull'acquisto dei film e sopratutto fargli capire che certe minchiate é meglio che vada a raccontarle a qualcun altro!
Sense alle 21:54 |
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Da alcune settimane Darmen ha una relazione di solo sesso con una donna più grande di lui di 12 anni. Quasi ogni sera, lei lo va a prendere in macchina all'appartamento dove lui abita con altri connazionali, lo porta in una stradina un po' appartata nei pressi di una villetta isolata, fanno quello che devono fare e poi lo riporta a casa.
Mirella, questo il nome della donna in questione, vuole che lui usi il preservativo, e Darmen la accontenta. Dopo averlo utilizzato, lui esce di macchina e lo appende come un calzino ad asciugare sulla ringhiera di metallo della villetta. Anzi, gli fa pure un bel nodo!
Il proprietario della villetta, gran signore, non ha mai protestato ufficialmente, ma si era sempre limitato a rimuovere giornalmente i condom appesi. Ma le ultime due volte che i nostri si sono appartati, forse un po' stufo della cosa, il tipo ha pensato bene quatto quatto di lanciare alcuni petardi in prossimità della loro auto, rovinando ai nostri il clima di intimità e di effusioni, e procurando loro dei gran spaventi, che si sa, tutto fanno tranne che aumentare la libido.
Anzi Mirella ha dato anche una sonora testata a causa di uno dei botti, a quanto pare di una certa intensità.
Mentre Darmen raccontava la vicenda con la sua consueta aria candida, per poco il riparatore radio-tv non si soffocava dal ridere, mentre Giovannone era piegato in due. Io avevo le lacrime agli occhi.
Sense alle 21:31 |
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Non é un cliente del nostro videonoleggio anzi, a dire il vero non so chi sia. So soltanto che é un ragazzo dall'aria sveglia e che avrà ad occhio e croce una ventina d'anni.
Tutto é iniziato una sera di gennaio. Erano passate da poco le 20 ed avevo appena chiuso la videoteca, quando l'ho visto al volante della propria auto che procedeva lentamente alla ricerca disperata di un posto macchina. Devi sapere che, mentre nell'arco della giornata non ci sono problemi, la sera invece trovare parcheggio in questa zona é una vera e propria impresa, sopratutto all'ora di cena.
Così ho richiamato la sua attenzione, gli ho indicato la mia macchina, e gli ho detto che andavo via. Sorriso di smisurata felicità da parte sua, seguito da una serie infinita di ringraziamenti.
La medesima scena si é ripetuta tale e quale qualche sera dopo, anche perché io lascio la mia automobile quasi sempre nella stessa via.
Oramai sono mesi che, almeno un paio di sere alla settimana, quando vado a prendere la mia macchina, trovo la sua Renault Clio parcheggiata in doppia fila proprio accanto alla mia, e lui dentro che mi aspetta. Appena mi vede mi saluta come fossi il suo migliore amico, mi chiede se vado via (come se oramai non lo sapesse) e sorride beato.
Da due o tre settimane é in compagnia di una morettina molto carina che, per ingannare il tempo in attesa del mio arrivo, lui si bacia appassionatamente.
Stasera gli ho detto "Se fai così tutte le sere, finirai per consumarla quella povera ragazza...".
Loro si sono messi a ridere. Tu non lo dire a nessuno ma io, nonostante non sappia assolutamente chi sia questo ragazzo, faccio il tifo per lui.
Sense alle 21:24 |
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Avevo appena chiuso il negozio e mi incamminavo verso la mia macchina per andare a pranzo con Franco. Noto la matta che stava vagando con la sua solita andatura per il giardino pubblico. Più in là, un gruppetto di zingari che fa capannello intorno ad una panchina. Tutti uomini, tutti incredibilmente vestiti uguali, tutti intenti a passarsi un bel bottiglione di vino, mentre le loro donne sono a chiedere l'elemosina chissà dove.
Ad un certo punto però due di loro si alzano, confabulano qualcosa e vanno in direzione della matta.
Mi fermo ad osservare il movimento dei due. C'é qualcosa che non mi piace. Gli zingari le vanno incontro entrambi con le mani in tasca, la fermano, parlano. Poi tirano fuori le mani dalle tasche, uno le si piazza di fronte, l'altro invece le gira intorno e si posiziona dietro. Ridono. La scena non mi piace per niente. Sopratutto dopo la disavventura di Bruno. A 50 metri, fuori del bar, c'é Ciccio con il suo immancabile bicchiere di aperitivo in mano, che sta chiacchierando con il suo gruppetto di amici. Mi avvicino di corsa e gli indico il giardino.
"Dammi una mano, credo ci sia un problema"
A quella distanza, tra gli alberi e la siepe, in realtà non si vede molto. La matta non gode di eccessiva simpatia, ma a Ciccio e i suoi amici gli zingari piacciono ancora meno. Attraversiamo tutti quanti la strada e andiamo da loro.
I due infatti avevano iniziato a palpare la matta, che cercava in qualche modo di respingerli, ma quando ci vedono arrivare si fermano. Non ridono, ma sorridono. Il gruppetto di zingari che era rimasto a sedere e che stava osservando la scena, si alza e ci viene incontro.
Io prendo la matta per il braccio e l'allontano bruscamente dai due di qualche metro, mentre guardo negli occhi con rabbia lo zingaro che le stava dietro, che dimostra una cinquantina d'anni e puzza di vino. Ciccio, sempre con il bicchiere in mano, spintona immediatamente l'altro dalla parte opposta, urlandogli "monte di sudicio".
Brioscia si piazza davanti al secondo zingaro, esattamente a metà tra me e Ciccio. Arriva anche Rocco a dare manforte, mentre gli altri ragazzi intanto fanno sì che il gruppetto di zingari che prima stava sulla panchina rimanga a distanza da questi due.
Lo zingaro ci dice di stare calmi, che volevano chiederle solo se aveva una sigaretta. Continua a sorridere e mette le mani nelle tasche del giubbotto.
Ciccio ha nella mano quel bicchiere di vetro e la cosa non mi piace per niente. Hanno bevuto un po' tutti, e non so cosa abbiano nelle tasche questi qui. Gli dico di lasciare perdere lo zingaro che ha di fronte. Lui invece gli si avvicina ad un centrimetro dalla faccia, e gli dice di andarsene. Lo zingaro rimane immobile, Ciccio lo stesso. Capobranco contro capobranco.
Cesare, il barista, urla dal bar che ha appena chiamato la polizia. Gli zingari si allontanano bofonchiando qualcosa nella loro lingua, si voltano e rivoltano verso di noi. La cosa quindi al momento finisce lì, con i ragazzi che dicono alla matta di stare attenta e di avvertirli se quelli tentano di avvicinarsi di nuovo.
Non so se tutto questo serva o sia servito a qualcosa. Cesare la polizia non l'ha mai chiamata. Qualcuno nel pomeriggio ha anche commentato che magari alla matta facevano pure piacere le attenzioni degli zingari. Io non credo. Domani farò denuncia ai carabinieri.
Sense alle 21:58 |
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"Sono single per vocazione" (per nessuna ragione al mondo andrei con una depressa come te).
"La mia vita è già abbastanza complicata in questo periodo" (ho per le mani un paio di zoccole DOC e, al momento, tre mi sembrano eccessive).
"Sto dedicando tutte le mie energie al mio negozio" (persino stare dietro al bancone tutto il giorno è più divertente di te).
"Sei come una sorella per me" (mi ricordi la tipa di "Misery non deve morire").
"Non sei tu, sono io" (sei tu).
"Non mi metto mai assieme ad una mia cliente" (preferisco uscire con quei cretini dei miei amici piuttosto che scoparmi una come te).
"Sono fidanzato (o sposato)" (sei brutta).
"Mi attrai, ma non in quel senso..." (sei veramente brutta, sfigata e hai pure l'alito cattivo).
"Restiamo amici" (scopiamo quando ho voglia, ma senza impegno. In questo modo posso inoltre raccontarti nei più intimi particolari cosa faccio con le donne che mi piacciono davvero e chiederti pure qualche consiglio).
"No, e lo faccio per il tuo bene" (non sai stirare le camicie, cucinare men che meno e una scopa in mano non l'hai mai presa).
"C'è una certa differenza d'età tra noi ..." (mi sembrerebbe di farmi mia nonna e poi le smagliature me lo fanno ammosciare).
"Siamo troppo diversi" (lo sanno tutti qui nel quartiere che i pompini non ti riesce farli, ed io invece cerco una pompinara coi fiocchi).
"Soffro ancora per una delusione d'amore, ho bisogno di tempo" (sei racchia, ma non posso assolutamente perderti come cliente perché i soldi che mi fai guadagnare tu non me li fa guadagnare nessuno).
"Sei simpatica, ma devo pensarci" (al momento sono troppo impegnato a frequentare carnalmente quella zoccola di tua sorella, riparliamone dopo).
E i negozianti poco seri? Beh, quelli mica dicono di no!
Sense alle 21:38 |
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A sorpresa, oggi é venuto a trovarmi in negozio Marcello. Erano almeno 4 anni che non ci vedevamo, e non sai quanto piacere mi abbia fatto la sua visita. Marcello é un collega che fa questo lavoro dal 1986, e che praticamente ha visto la nascita del settore del videonoleggio.
Il tempo sembra essersi fermato per lui: ha 58 anni ma ne dimostra una quarantina. Viene chiamato "la volpe", molti colleghi lo accusano di opportunismo mentre altri lo considerano un vero e proprio sciacallo .
A parte che solo per il fatto di essere anche lui un appassionato dei disegni di M. C. Esher merita il mio rispetto, io lo considero a tutti gli effetti un vero e proprio maestro nel nostro settore. Marcello ha un'ottimo fiuto per gli affari, una visione intelligente delle cose, diplomazia da vendere, ma sopratutto fa questo mestiere perché gli piace.
Come sempre, abbiamo finito per parlare a lungo di lavoro. Le problematiche del nostro lavoro, la crisi del videonoleggio, il futuro dell'intrattenimento casalingo ("il divertimento dei poveri" come veniva chiamato inizialmente), Internet, il nuovo formato Blu-Ray, come adeguarci alle nuove tecnologie. Le ultime mosse di Blockbuster, che per anni ha contribuito a dare movimento a tutto il settore (grazie anche alla scelta da un lato di non adottare i distributori automatici, dall'altro di non trattare film a luci rosse) ma che adesso utilizza strategie piuttosto aggressive da grande distribuzione, anche se né io né Marcello riusciamo a capire la civetta dov'é.
Il potenziamento dei film in vendita, la preoccupazione per la chiusura dello stesso Blockbuster in Spagna nel 2006 e in Germania nel 2005, 235 negozi in totale. L'immancabile divagazione sui titoli che abbiamo azzeccato e che ci hanno fatto guadagnare, e quelli invece dove abbiamo sbagliato il nostro investimento economico (pochissimi: noi li conosciamo i nostri clienti!).
Come sempre, io e Marcello continuiamo ad avere una visione molto simile delle cose, anche se il settore del videonoleggio é cambiato moltissimo dal 1986 ad oggi, e cambierà ancora, trasformandosi in chissà cosa.
Tra pochi anni lui andrà in pensione con 40 anni di contributi, io ho ancora un bel po' di strada da fare. Come ci siamo conosciuti io e Marcello? Beh, nel peggiore dei modi con cui si possono conoscere due uomini (per giunta di due diversissime generazioni). Ma questa é un'altra storia.
Sense alle 21:40 |
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Ieri sera Filippo mi ha portato in negozio il suo computer portatile chiedendomi se potevo dargli una sistemata: da alcuni giorni non riesce ad accedere ad Internet e inoltre sono comparse strane finestre sul desktop.
Stamani sono riuscito a ripristinare il tutto, togliendo un po' di trojan e vari programmini autoinstallanti.
Mentre facevo un po' di pulizia tra i vari file del disco fisso, un documento in formato Word dal nome donnecomefare, ha attirato la mia attenzione. Questo il contenuto del file, che suppongo scaricato da Internet e non scritto direttamente da Filippo:
"Annullate ogni suo contatto con il mondo ed annichilite ogni sua forma di vita sociale. Appena svegli la si scopa subito, indipendentemente dalla sua volontà, poi la si sbatte a calci in culo a fare il caffé, poi la si mena dicendo che fa schifo, sia lei che il caffé.
Poi si va al lavoro, o allo stadio o al bar, dopo averla chiusa in casa (ovviamente lei non ha le chiavi) ed aver portato via il telefono.
Si torna a casa, la si mena (un pretesto si trova sempre), si mangia (il pranzo ovviamente deve essere già pronto), poi la si rimena dicendole che fa schifo sia lei che il pranzo, poi la si incula indipendentemente dalla sua volontà.
Il pomeriggio si passa ognuno a seconda delle proprie esigenze, e lei a casa a sfaccendare.
Per il ritorno a casa per la cena, vedere sopra le indicazioni per l'ora di pranzo e ripeterle tali e quali. Poi si esce per andare a puttane oppure dall'amante (dichiarata, perchè lei deve sapere che avete altre relazioni perchè vi fa schifo e per voi non vale un cazzo).
Poi si torna a casa, lei deve essere già a letto a dormire, la sbattete in un angolo del letto con un calcio e finalmente vi addormentate, ubriachi.
Ogni tanto si deve portare l'amante o chiamare una puttana a casa propria, andare dalla propria moglie, sbatterla a schiaffoni in camera da letto e costringerla a guardare mentre vi scopate quell'altra: questo serve a dare la giusta umiliazione e a togliere ogni grillo dalla testa."
Sarei stato anche curioso di leggere come bisogna comportarsi durante il corteggiamento e poi durante il fidanzamento, perché si sa, la seduzione é un'arte che non si finisce mai di imparare. In ogni caso, alla luce di quanto sopra, non mi stupisco affatto che il numero dei matrimoni sia in costante calo...
Sense alle 21:37 |
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