Questo è il videonoleggio dove lavoro. Più divertente del tuo nipotino, più disponibile della tua migliore amica, ma sopratutto più videoteca del tuo videoclub

DIETRO IL BANCONE

Blogger: sense
Sense

Probabilmente hai sempre pensato che le videoteche fossero tutte uguali.
Ma io posso dimostrarti invece che la videoteca dove lavoro non ha proprio niente a che vedere con quello scialbo videonoleggio che si trova vicino casa tua.

Tessera videonoleggio

 

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sabato, 30 giugno 2007
Sense of... T.

Siccome dobbiamo categorizzare tutti, una persona che vive senza legami sentimentali stabili e duraturi oppure che vive sola, viene etichettata con il termine «single».

Aggiungo che questa parola inglese ha soppiantato, dalla fine degli anni '70, espressioni più malinconiche come scapolo o zitella, definendo piuttosto che una condizione, uno stile di vita.

Ora T., vi sono i single involontari, quelli cioé che vorrebbero avere un rapporto a due ma, per diverse ragioni, momentaneamente non lo stanno vivendo. Non metto in dubbio che siano la maggioranza.

Ma vi sono anche i single volontari, quelli per scelta, che insomma preferiscono vivere esperienze sociali e sessuali diverse senza dover rinunciare ai propri ritmi di vita ed alla propria libertà.

E purtroppo T., in una società stardardizzata come la nostra, si fa fatica a capire che non siamo tutti uguali: ci sono persone da gruppo, persone da coppia e persone da single.

No, non siamo tutti uguali come vogliono farci credere. E' un po' come quando vieni in videoteca a noleggiare un film: spesso quello primo in classifica, quello più noleggiato, quello che tutti dicono che é forte, a te non é piaciuto affatto.

Buon Week.

  Sense alle 20:30 | link | commenti (5)
Tutte le volte che ti ho parlato di persone, clienti

giovedì, 28 giugno 2007
La convention di Medusa

Nei primi di Giugno, si é svolta in Calabria la convention 2007 di Medusa Video.

Se tu non sai cos'é Medusa (cavoli, ma non guardi mai film???) ti dirò che é una società del gruppo Medusa Film, una società al vertice nel panorama cinematografico italiano, impegnata nella produzione e distribuzione di film italiani e internazionali, nella gestione di sale cinematografiche, nella realizzazione di complessi multiplex e nell'home entertainment.

Ora io ti domando: secondo te, quale sarà stato il tema della convention della Medusa? Tu risponderai: beh, avranno parlato di come migliorare la qualità dei film, di come fare a proporre pellicole migliori agli spettatori italiani invece che delle solite minchiate spaziali.

No. Sai qual'é stato il tema della convention Medusa Video 2007? Tieniti forte.

«Il tempo» (!!!)

E' tutto vero, non sto scherzando. E leggo su una nota rivista di settore (Mediastore Italia):

«Argomento non certo facile da trattare, sopratutto se si vogliono affrontare, non certo cronologicamente, le implicazioni tra filosofia e pratica. Partendo dalla concezione di Aristotele, per il quale "il tempo si pone come qualcosa che é distinguibile in parti e quindi divisibile: passato, presente, futuro" passando da Eraclito "Panta rei... tutto scorre", con la sua concezione del tempo in divenire, per arrivare ad Orazio con il suo "Carpe diem... cogli l'oggi", é stato sviluppato questo difficile argomento che può consentire di costruire un "metodo" per raggiungere "un valore del e nel tempo"».

E se invece di occuparsi di film, si occupavano di orologi, su cosa la facevano la convention? Su quanto é buona la cioccolata calda?

  Sense alle 21:28 | link | commenti (7)
Tutte le volte che ti ho parlato di aaaaarghhh

mercoledì, 27 giugno 2007
Matteo

Matteo ha poco più di 4 anni, ha già la fidanzata, e secondo i suoi genitori io sono il suo idolo personale.

Di certo invidia la mia altezza, probabilmente perché né mamma né papà superano il metro e sessanta, e più di una volta mi ha detto con voce candida:

«io non sono alto come te»

ed io ho sempre risposto: «no, non ancora. Ma lo diventerai»

Quando viene in videoteca ed io ho la barba, Matteo dice al babbo di farsi crescere la barba. Se lui é nel giardino dell'asilo e mi vede passare, mi chiama a squarciagola e se vado a salutarlo mi presenta ad una delle maestre. Ogni volta mi dice sempre «tu sei mio amico» e mi stringe anche la mano.

Credo che tutto sia nato qualche mese fa, quando una domenica noi commercianti abbiamo organizzato una festa nella strada principale del quartiere. Matteo ad un certo punto, tra almeno duemila persone presenti, mi ha chiamato e mi ha chiesto se potevo accompagnarlo al tavolone. Suo papà ha alzato le spalle, ed io l'ho accontentato.

Mentre ci avvicinavamo al tavolo in questione, Darmen mi ha avvertito ridendo che il cameriere addetto gli aveva appena fatto una partaccia perché metteva le mani nel vassoio delle patatine.

Arrivati al tavolone Matteo mi ha chiesto davanti al cameriere se poteva prendere qualche patatina. Io ho risposto di sì, e il cameriere gli ha detto una cosa tipo «ma quante patatine prendi?». Matteo lo ha zittito con un «lui é mio amico» e subito dopo ha affondato le mani dentro il vassoio, mentre il tipo si é limitato a guardarmi per un attimo senza osare proferire parola.

Eh, questi bambini sono più svegli di noi.

Ieri sera ero appena entrato in macchina, ancora dovevo richiudere lo sportello, che Matteo mi ha raggiunto in corsa con il dvd in mano. E Teresa e Paolo, i suoi genitori, a spiegargli che doveva riportarlo al distributore automatico e non a me, che stavo andando via.

Stasera invece é venuto in negozio ed aveva scelto Tarzan 2, ma siccome l'ha già visto almeno 186 volte, sua madre cercava di convincerlo a noleggiare altri cartoni animati. La cosa andava per le lunghe, così ho detto a Teresa che insomma il cartone doveva guardarlo lui, e se voleva quello, era meglio fargli vedere quello.

Così Matteo ha noleggiato il suo Tarzan 2 per la sua 187esima volta, e prima di uscire mi ha detto, alzando la mano destra: «sei in gamba». Io ci sono rimasto come un babbeo, mentre sua mamma e Martina ridevano come scemi.

  Sense alle 22:18 | link | commenti (4)
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martedì, 26 giugno 2007
Wow! Qualcuno finalmente ha capito chi sono!

Stamani mentre leggevo in videoteca il giornale, mi é cascato l'occhio sulla pagina dedicata all'oroscopo.

Ti riporto qui sotto, e l'ho scannerizzato in modo che tu non abbia a pensare che me lo sono inventato io, il mio oroscopo di oggi, predetto da una certa Giulia Procken e pubblicato su un noto quotidiano gratuito (network E Polis).

oroscopo

Ora tu dirai: «Figa! Ma com'é che leggendo i tuoi post non mi ero assolutamente mai accorto/a che tu fossi in possesso di così tanta intelligenza???»

Beh, non lo so. Di certo né tu né io facciamo di mestiere l'astrologo, mentre questa Giulia Procken deve essere una che di astri se ne intende, insomma una che mangia pane e stelle tutti i giorni. E se ha scritto questa cosa, sicuramente l'avrà fatto con cognizione di causa.

(Senti Giulia, non lo so, ma con la mia acuta intelligenza, ho come l'impressione che: o tu sei del mio stesso segno zodiacale, oppure mi stai prendendo per il culo alla grande! Però se invece così non é, e tu sei una gran figa, perché non ci fidanziamo? Troverai qui una mia foto recente. Fammi sapere.)

  Sense alle 21:40 | link | commenti (1)
Tutte le volte che ti ho parlato di sense

lunedì, 25 giugno 2007
Amelia, la strega che ammalia

La tipa si chiama Justyne e fa la badante. E' polacca, é bella, ha un gran bel fisico, ed é una gran rizzacazzi.

Attualmente ne sono usciti piuttosto malconci, nell'ordine, il pizzicagnolo, il macellaio, il cartolaio ed il pescivendolo. La tipa si muove a grandi linee così: fa la carina, fa intendere chissà cosa senza mai in realtà dire (o promettere) niente di concreto, il negoziante con il cuore spezzato ma sopratutto con l'uccello ingrifato cerca intanto di ingraziarsela (e sopratutto accelerare i tempi) omaggiandola della spesa, ma al dunque non si arriva mai.

Ad onor del vero, va detto che la nostra tipa si é sempre scelta molto bene le sue "vittime".

Ora, sabato pomeriggio é venuta con una signora qui in videoteca, e questo ha messo in moto nella mia testa un po' di rotelline. La signora ha detto con un italiano stentato di voler sviluppare delle foto, lei si é limitata a guardarmi sorridente come se avesse di fronte San Michele Arcangelo.

Ho fatto finta di non sapere chi fosse e dopo averla indicata ho detto alla signora che la ragazza era molto bella, e le ho chiesto come si chiamasse. La donna ha risposto Ivana, la tipa le ha detto qualcosa con tono piuttosto seccata, poi mi ha replicato con tono languido "no, Justyne".

Allora ho detto alla signora che la ragazza aveva un doppio nome, la signora ha sorriso e ha confermato (tutte le puttane hanno un doppio nome, ovvio)

Stasera poco prima della chiusura, la tipa é apparsa in negozio da sola e con un sorriso smagliante. A me veniva un po' da ridere. Ha ritirato le foto e le ha visionate, mi ha chiesto come mi chiamo, se io le avessi già visto (chi io?? ma figurati.... ma che cazzo ci facevi mezza nuda sdraiata su quel matusalemme seduto sulla sedia a rotelle???) ha voluto sapere cosa c'era dietro la tendina rossa, poi mi ha detto che le foto costavano un po' troppo e prima di andare via mi ha pure lanciato un bacio con l'indice come se ci conoscessimo da una vita.

Benvenuta nel mondo dell'intrattenimento. Ma qui, lo offro io.

  Sense alle 21:41 | link | commenti (5)
Tutte le volte che ti ho parlato di persone

venerdì, 22 giugno 2007
Le commedie romantiche

Ti ho già parlato degli stereotipi dei film made in USA. Più recentemente ti ho parlato dei film horror e dei film porno. Questa volta ti parlerò dei film d'amore.

Sono chiamati anche commedie rosa, perché solitamente predilette dal gentil sesso. Gli uomini preferiscono invece cose molto più virili come film con morti ammazzati oppure dove scopano dall'inizio alla fine.

La trama

Lei é una sfigata, Lui ha un sacco di soldi o comunque fa un mestiere che gli permette una vita agiata (mai uno che lavori in fonderia, ad esempio). Lui la nota da qualche parte, s'innamora all'istante e la corteggia. Lei fa la difficile per circa 15 minuti poi cede alla corte di Lui.

Tutto sembra andare a gonfie vele tra i due, ma ad un certo punto però Lui la delude profondamente per un qualche motivo, e Lei scappa in lacrime.

Segue un periodo di tempo in cui i due stanno ognuno per conto proprio. Lui é disperato perché é stato lasciato, Lei é triste e amareggiata perché un torto così proprio non se lo meritava, e pensa ai bei momenti trascorsi insieme.

Ma Lui ha il cuore troppo straziato, e seguendo i preziosi consigli di un amico, riesce a ritrovarla, chiarire tutto e fare la pace (nel senso che Lui ammette in ginocchio di essere un emerito coglione, un grandissimo pezzo di merda, un essere abominevole, e quindi Lei a seguito di questa prova d'amore decide di perdonarlo).

Il film si conclude con i due protagonisti che vivono felici e contenti, tra genitori, amici e conoscenti estasiati perché ancora una volta l'amore ha trionfato.

Variante: lo sfigato é lui, e lei é un'attrice molto famosa o una donna d'affari ricchissima. Il resto esattamente come sopra.

I protagonisti: regole generali

I protagonisti dei film romantici sono sempre pieni di vita, intelligenti e belli. Non hanno particolari problemi (antichi enigmi da decifrare, un serial killer che li perseguita, una casa posseduta dal demonio), sono solo un po' annoiati dalla vita.

Entrambi sono liberissimi ovviamente, anche se uno dei due può avere figli. Di solito almeno uno dei due protagonisti abita per conto proprio, per cui difficilmente vedrai i due piccioncini impegnati in poco romantiche sveltine in macchina. Se fanno l'amore, lo fanno sempre in maniera tradizionale e senza eccedere.

Entrambi hanno intenzioni serie, nel senso che pensano al matrimonio e non semplicemente a portarsi l'altro a letto e poi chi si é visto si é visto.

L'incontro tra Lui e Lei

Sempre in modo del tutto casuale e per circostanze fortuite, i due protagonisti possono conoscersi ovunque: al ristorante, a casa di amici, per mail, sui siti di incontri, ad una festa, nella libreria di lui o di lei, ecc.

Di solito l'amore piomba addosso ai due ignari malcapitati in maniera improvvisa ed inaspettata, ed é sempre amore a prima vista: é sufficiente infatti che i loro sguardi si incrocino casualmente per un decimo di secondo per far scoccare il colpo di fulmine (nel caso di incontro sul Web, é necessario leggere almeno un paio mail).

Ad oggi però, nessuno dei protagonisti di una commedia sentimentale si é mai conosciuto grazie ad un blog, e questo dovrebbe quantomeno farti riflettere...

Lui: l'innamorato leale e coraggioso

Nei film sentimentali Lui non é mai un puttaniere, ma é innamoratissimo e non riesce a vivere senza di lei per più di un pomeriggio. Non é mai un buzzurro, ma un tipo "posato", intelligente, socievole, di bell'aspetto e sempre dolcissimo ed educatissimo: non dice mai "cazzo" in presenza della sua amata, non le chiede mai pompini, abbassa sempre la tavoletta del Water e si lava. Non é un mammone, non é un alcolizzato, non si tocca l'uccello, non fa rutti e non fa il cretino con le amiche di Lei.

Lui la capisce sempre. Se allunga una mano, lo fa solo nel momento opportuno e sempre con classe.

Lei: l'innamorata fedele

Anche se ha fatto la puttana fino a ieri, é persona a modo, dai sani principi morali, fine e con una certa classe. Ha un viso acqua e sapone o comunque si trucca e si veste in modo assolutamente non appariscente. Non ha mai mal di testa, non soffre di depressione, ha uno stile di vita tranquillo e non é mai acida, anzi é dolce e comprensiva. Porta i tacchi a spillo in qualunque situazione, anche se ha appena nevicato.

L' altro: "il cattivo" della situazione

Va detto che non é mai bello come Lui, non ha mai la classe di Lui, e tende sempre ad avere comportamenti subdoli e scorretti che Lui mai e poi mai sarebbe capace di avere.

E' un po' "il cattivo" della situazione, e utilizza ogni sorta di bassezza pur di mettere fuori causa Lui. Ma come tutti i cattivi, é destinato ad essere sconfitto, perché il bene vince sempre sul male!

L' altra: "la cattiva" della situazione

E' presente solo in mancanza dell'altro: raramente troverai i due "cattivi" contemporaneamente in una commedia sentimentale. Anche in questo caso non é mai bella come Lei, non ha mai la classe di Lei, e tende sempre a comportarsi in modo subdolo e scorretto.

Spesso é una gran zoccola, per cui Lui potrebbe farsi delle scopate maestose e divertirsi alla grande, ma... Lui é troppo innamorato, troppo leale per cedere alle sue continue provocazioni e tradire Lei.

Nonostante la sua perfidia quindi, l'altra é destinata ad essere sconfitta, ma di solito trova sempre qualcuno con cui consolarsi.

Le amiche di Lei

Innanzitutto le sue amiche sono tutte più brutte. Fanno il tifo per Lui e lo trovano bellissimo, ma, nonostante l'invida che provano, non tenterebbero mai e poi mai di portarglielo via. Anzi, all'occasione sono prodighe di buoni consigli e fanno di tutto affinché l'amore trionfi.

Non le dicono mai "scopatelo alla grande" ma "sposatelo prima possibile".

Gli amici di Lui

I suoi amici fanno il tifo per Lei e, nonostante sia una strafiga, non oserebbero mai tentare di scopargliela non appena Lui si distrae un attimo.

Nei momenti in cui Lui é titubante, i suoi amici non gli dicono "ma sei finocchio? ma hai visto che culo che ha quella???" oppure "non vedi che gran faccia da troia che ha? con quella te lo fai a punta!" ma piuttosto "ti ho visto come la guardavi negli occhi..."

Gli amici dell'altro (o dell'altra)

Non ne ha: troppo cattivo (o cattiva) per averne!

I genitori di Lui o di Lei

Se ci sono genitori di mezzo, puoi metterci la mano sul fuoco che almeno uno é diffidente ed assolutamente contrario per vari motivi a quest'amore.

Ma nel corso del film si ricrederà, dirà con aria dispiaciuta la fatidica frase "voglio che tu sia felice. Mi sono sbagliato sul conto di Lui (o Lei), ti vuole davvero bene ed é destino che voi stiate insieme" e acconsentirà entusiasta come non mai al coronamento della storia d'amore.

Gli amici dei genitori di Lui o di Lei

Non esistono.

Come ricononoscere la scena finale di un film romantico

Non puoi sbagliarti: musica trionfale, i due protagonisti sorridono felici, i loro amici sorridono felici, i loro genitori sorridono felici. Persino l'altro sorride felice. Sii sincero: anche tu sorridi felice come un babbeo, nemmeno ti stessi sposando tu.

Se ho dimenticato qualcosa, ti prego di dirmelo.

  Sense alle 21:56 | link | commenti (8)
Tutte le volte che ti ho parlato di film, dvd

giovedì, 21 giugno 2007
Prima ti sposo poi ti rovino

E' proprio vero quando si dice che ogni famiglia ha i suoi problemi. Mi riferisco alla zingara, ed il problema in questione é suo marito, un tipo dall'età indefinita.

Come ti ho già raccontato altre volte, lei sta tutto il santo giorno a piantonare l'entrata del supermercato, cartello bene in vista, espressione perennemente sofferente in volto e solita frase lacrimevole "dai una moneta..." ogni volta che qualcuno entra o esce dalle porte scorrevoli (mediamente ogni quindici secondi circa).

Da un mesetto a questa parte, più o meno ad ogni ora, passa suo marito che prende il denaro che lei ha così tanto faticosamente guadagnato. Credo faccia una specie di spartizione, poi viene qui in videoteca (oppure va dal pizzicagnolo se non posso accontentarlo) per cambiare una parte dei centesimi in monete rigorosamente da 1 euro che mette nella tasca destra, e un'altra parte in banconote che mette invece in un marsupio.

Dopodiché va al bar tutto felice e si gioca tutte le monete da 1 euro che ha in tasca in una macchinetta elettronica che mi sembra una specie di videopoker.

Solo che il poveretto é sfortunato e perde quasi sempre! E non si limita a giocare cinque o dieci euro, ma gioca molto di più. E questo tutti i giorni, tranne la domenica perché sia il bar che il supermercato sono chiusi.

Perlomeno, da quando gli é presa questa passione per il gioco, ha smesso di rovinarsi la salute scolandosi tutti i giorni un intero fiasco di vino bianco sulle panchine del giardino pubblico.

Ma forse la zingara lo preferiva di più ubriaco fradicio...

  Sense alle 21:03 | link | commenti (4)
Tutte le volte che ti ho parlato di persone, oltre la videoteca