Questo è il videonoleggio dove lavoro. Più divertente del tuo nipotino, più disponibile della tua migliore amica, ma sopratutto più videoteca del tuo videoclub
Sense
Probabilmente hai sempre pensato che le videoteche fossero tutte uguali.
Ma io posso dimostrarti invece che la videoteca dove lavoro non ha proprio niente a che vedere con quello scialbo videonoleggio che si trova vicino casa tua.

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Dopo circa tre mesi, si é rifatto vivo in negozio Bruno, che mi ha raccontato particolari davvero agghiaccianti sulla sua brutta disavventura. E' proprio incredibile come certe cose possano accadere tra la totale indifferenza di decine di persone che, pur trovandosi a pochi metri di distanza, fingono di non accorgersi di niente e continuano tranquillamente per la propria strada infischiandosene di tutto, senza muovere un dito.
Il mondo é ben strano: se ti porti a casa una donna che non é tua moglie o la tua ragazza, che siano le tre del mattino o le cinque del pomeriggio stai pur certo che lo viene a sapere tutto il vicinato nel giro di pochi minuti.
Per poco ti ammazzano in mezzo ad una piazza, e tutti invece si fanno i fatti propri.
Purtroppo la disavventura ha lasciato a Bruno un brutto ricordo: colpito al volto probabilmente con una catena, ha perso quasi tutta la vista all'occhio destro. E stando ai dottori poteva andargli molto peggio.
Sense alle 13:56 |
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Bruno é all'ospedale ed é piuttosto malconcio. Verso le 21:30 di ieri sera, in una piazza del centro solitamente gremita di gente, mentre andava al garage per riprendere l'auto e tornare a casa, é stato avvicinato da due extracomunitari che gli hanno intimato di consegnare loro il portafogli. Lui ha reagito, e quelli lo hanno pestato a dovere, utilizzando anche una catena.
Nessuno ha visto niente, nessuno é intervenuto.
Il giornale di oggi dedica all'accaduto un trafiletto di poche righe, tra altri articoli di cronaca locale riguardanti un 56enne morto stritolato tra i rifiuti, uno stupro, un atto vandalico ai danni di un monumento, una cena non pagata, il sequestro di duecento borse false, un pedofilo in manette dopo mesi di pedinamento, un pensionato travolto da uno scooter, uno scippo, il furto in una villa, una famiglia intossicata dalla caldaia, una rapina in banca e un falso allarme bomba al centro buddista.
Le solite cose.
Sense alle 21:09 |
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Ti ho già parlato di Bruno e della sua giovane... fidanzata.
Stamani si é presentato poco dopo l'apertura, con aria raggiante, per aggiornarmi sugli ultimi sviluppi della sua love story.
Riassumendo, il congresso a Roma doveva durare due giorni, ma lui subito dopo la conclusione del primo, complice un "ho voglia di averti dentro" via sms, prende la sua Porsche e corre al night a Verona dove lavora la sua amata.
Stando con lei fino alla chiusura infatti, Bruno può tenere alla larga gli scocciatori e impedire alla sprovveduta di cadere nella tentazione di arrotondare il magro stipendio con qualche prestazione extra. E poi, cosa sono 200 euro tra ingresso, champagne e consumazioni varie, davanti alla soddisfazione di starle vicino?
Comunque dopo le 4, alla chiusura del locale, i due vanno a casa di lei, dove finalmente possono avere i loro momenti di intimità.
Per recuperare le energie perdute, la ragazza suggerisce di pranzare in un ristorante di buon livello: d'altronde 150 euro in due per gustarsi dell'ottimo pesce, non sono molti.
Nel pomeriggio invece lei esprime il desiderio di fare una romantica passeggiata per le vie del centro, tra le vetrine dei negozi.
Qui la ragazza rimane abbagliata da una splendida borsa di Armani che, anche se 210 euro potrebbero sembrare eccessivi, era troppo bella per non averla, così Bruno gliela regala.
Poco dopo nota anche una bella gonna di Trussardi a sole 170 euro che lei avrebbe comprato al volo se non avesse dimenticato a casa il borsellino, e Bruno ha comprato anche quella. Poi lei gli ha cortesemente ricordato che la settimana volge al termine, e lui ha provveduto a farle la solita ricarica settimanale di 50 euro.
Tornati a casa della ragazza, hanno nuovamente fatto l'amore appassionatamente, ma prima che Bruno si rimettesse in viaggio per tornare dalla moglie, lei proprio non ha resistito e gli ha confessato in lacrime che i soldi dell'affitto ha dovuto farseli prestare da una sua amica e che non sa come restituirglieli. Lui l'ha tranquillizzata, e le ha dato i 600 euro.
Ah, l'amore...
Sense alle 21:31 |
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Le feste sono davvero finite e oramai tutti sono rientrati in città. E infatti, dopo alcune settimane di latitanza, stamani ho rivisto per strada Bruno che, come di consuetudine da qualche mese a questa parte, era tutto preso dal suo telefonino cellulare.
A me scappa sempre un po' da ridere, perché io so cosa sta spulciando freneticamente dentro il display.
Bruno ha più di 50 anni e li porta benissimo, é sposato da almeno 30 e fa un mestiere che gli permette di guadagnare parecchio.
Alcuni mesi fa ha conosciuto in un night club di Verona (oltre 200 chilometri da qui) una bella ragazza cubana di 24 anni, e da allora hanno una relazione.
Stando a quanto racconta Bruno, lei é innamoratissima, e infatti lo sommerge di messaggi sms infuocati che lui si legge e rilegge all'infinito.
Ogni volta che viene qui in videoteca a noleggiare un film per tenere buona la moglie, Bruno mi legge con aria soddisfatta alcuni degli ultimi sms che la tipa gli ha scritto, imitandone il tono languido e persino i sospiri di lei.
Da notare il particolare che, siccome la poveretta guadagna al night piuttosto poco, é lui che le paga le ricariche telefoniche: 50 euro a settimana (certo che questa qui si deve consumare i polpastrelli per riuscire a spendergli 200/250 euro al mese in messaggi...).
Bruno comunque non é il suo vero nome, ma bensì il nome con cui lui, vecchia faina, si é presentato alla ragazza.
Sense alle 21:51 |
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