Questo è il videonoleggio dove lavoro. Più divertente del tuo nipotino, più disponibile della tua migliore amica, ma sopratutto più videoteca del tuo videoclub

DIETRO IL BANCONE

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Sense

Probabilmente hai sempre pensato che le videoteche fossero tutte uguali.
Ma io posso dimostrarti invece che la videoteca dove lavoro non ha proprio niente a che vedere con quello scialbo videonoleggio che si trova vicino casa tua.

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martedì, 29 luglio 2008
Quello giusto

Ti ricordi di Massimo, il mio amico e collega? Beh é ufficiale: Massimo e Cecilia si sono definitivamente lasciati la settimana scorsa. Succede. E chi é il nuovo fidanzato di Cecilia? Per l'appunto un cliente di Massimo. Il tipo si chiama Ettore e a detta di Massimo é uno in apparenza carino, sempre molto curato nel vestire, ma nei fatti non assolutamente il tipo giusto per la sua ex.

Insomma stando a quanto dice Massimo, a dispetto dell'apparenza, questo Ettore sarebbe davvero uno che le buone maniere nemmeno sa cosa vogliono dire, mentre Cecilia era abituata ad essere trattata come una reginetta. Così oggi nel corso di un pranzo tra colleghi ci ha confidato che giusto ieri, mentre lui all'interno della videoteca sistemava le custodie dei dvd nella vetrina, Ettore era fuori, tutto intento a scegliersi tranquillo e beato un film al distributore automatico.

Nell'ordine, nell'arco di un quarto d'ora scarso di consultazione al videodistributore, questo Ettore prima si é infilato un intero mignolo nel naso fino ad estrarre una specie di sasso che ha scagliato con movimento fulmineo in direzione della porta del negozio, poi ha emesso un sonoro rutto manco gli fosse rimasto sullo stomaco un cinghiale, dopodiché ha pensato bene di dare una bella sputata in terra tanto per rinfrescare e conferire una nota di colore al pavimento ed infine ha concluso in bellezza con una clamorosa scoreggia in tripla tonalità dalla durata imprecisata.

Tra una cosa e l'altra non ha mancato di darsi, ogni tanto, delle brevi ma intense tastate agli attributi, certamente incoraggiato dalle trame dei film che stava consultando....

Ora io sono in grado di darti ragguagli circa l'autenticità delle affermazioni del mio amico Massimo, ma qualcuno dei colleghi é pronto a scommettere che la prossima volta che ci racconterà l'accaduto, aggiungerà che, sempre nell'arco del quarto d'ora scarso, questo Ettore si é pure tolto il cerume dalle orecchie con l'indice per poi succhiarsi il dito e magari si é pure soffiato il naso per poi, immediatamente dopo, rinfrescarsi la faccia con il fazzoletto...

  Sense alle 21:53 | link | commenti (3)
Tutte le volte che ti ho parlato di amore, colleghi

mercoledì, 03 ottobre 2007
Il fine giustifica i mezzi

Ultimamente Franco ha un problema piuttosto antipatico. Da alcuni giorni, ogni santo pomeriggio, una anziana signora pensa bene di fare giocare il suo nipotino con il distributore automatico di dvd.

In pratica, lei va a prendere il bambino di quattro-cinque anni all'asilo lì vicino, dopodiché si fermano davanti al distributore automatico. Lei prende in braccio il pargoletto e lo piazza davanti alla tastiera, e questo si scatena a più non posso con calci e pugni.

Franco ha provato a dirglielo con le buone, che insomma quella macchina non é un giocattolo e che se si rompe la tastiera non costa un centesimo, ma niente da fare: il pomeriggio seguente, tutto si ripete esattamente come se niente fosse. E la signora non é nemmeno cliente della videoteca!

Oggi ho telefonato a Franco per chiedergli alcune informazioni sull'uscita dei prossimi film a noleggio, e mi ha detto di aver risolto definitivamente il problema.

In che modo? Tu dirai: é uscito dal negozio come un ossesso e ha trattato la signora a malo modo? L'ha minacciata fisicamente?

Niente di tutto questo! Franco non si é neanche scomodato ad uscire dal negozio, e a dirla tutta non ha fatto nemmeno la fatica di proferire parola.

Semplicemente, nel momento in cui l'anziana signora si é avvicinata al distributore con il pargoletto, ha inviato sul video del distributore automatico una decina di locandine di film porno, avendo cura di selezionare quelle davvero tremende.

E pare che la signora sia sparita nel nulla.

  Sense alle 21:18 | link | commenti (13)
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lunedì, 16 luglio 2007
Giochi di società

Nel commercio si dice che le società migliori siano quelle composte da un numero di soci dispari ed inferiore a 3. E adesso ti racconto una storia per dimostrarti che molto spesso é vero.

Molti anni fa A, B e C decidono di avviare una grossa videoteca e di dividere i guadagni dell'attività in parti uguali. Tutto sembra andare per il meglio, finché A non si rende conto che lui sta in negozio tutto il santo giorno, mentre gli altri due per un motivo o per l'altro invece no.

Insomma A non trova giusto dividere i guadagni in tre, quando l'unico che in pratica si da veramente da fare é lui.

Così resiste, resiste, resiste finché un bel giorno scoppia come una bomba atomica nel corso di una turbolenta riunione, dice tutto quello che ha da dire (ma anche ciò che sarebbe stato meglio non dire) a B e a C, e conclude che, avendo la videoteca un valore di 90 milioni di lire, darà loro 30 milioni ciascuno affinché se ne vadano dalla società.

I due, piuttosto scossi dalla reazione violenta di A chiedono di poterci pensare, ma la settimana successiva rispondono invece con una controproposta: saranno piuttosto loro a dare 30 milioni di lire ad A affinché si tolga dalle scatole.

Allora A, senza molto pensare a quello che dice, obietta che 30 milioni sono una miseria, ed ecco che B e C colgono la palla al balzo e gli rispondono: « allora volevi fregarci quando li volevi dare a noi 30 milioni a testa per mandarci via!»

Nuovo parapiglia, alla fine del quale i tre soci pattuiscono che A andrà via dal negozio immediatamente. Il mese successivo, quando A firmerà davanti al notaio la sua fuoriuscita dalla società, B e C gli daranno A 35 milioni di lire.

Come d'accordo, dopo 30 giorni, i tre vanno dal notaio per le firme del caso ed il saldo pattuito. A chiede a questo punto i suoi 35 milioni. Ma ecco che i due mostrano il bilancio della società al notaio. In pratica: in quei 30 giorni B e C, approfittando dell'assenza di A, hanno fatto in modo che l'attività andasse in fortissima perdita. E il nostro A é tenuto a dividerne le spese.

Per concludere, A é andato via dalla società, ma non ha incassato 35 milioni, ma ha dovuto tirare fuori di tasca 5 milioni di lire: becco e bastonato.

B e C non sono andati avanti per molto: alla fine della fiera C ha acquisito la videoteca per pochi milioni di lire, per poi rivenderla al doppio del suo valore.

In questa storia A é l'agnello, B é il gatto e C é la volpe.

Di B ti dirò che stamani mi ha contattato per chiedermi se ero interessato a rilevare insieme a lui (in società) una videoteca in vendita da qualche settimana; di A te ne parlerò una prossima volta; di C, la volpe, invece ti ho già parlato: é Marcello.

  Sense alle 21:14 | link | commenti (6)
Tutte le volte che ti ho parlato di colleghi, attività commerciali

venerdì, 13 luglio 2007
Colleghi on-line

Mi sono accorto che questo blog é stato segnalato da un collega sul sito Alcinemaincasa.it Forum

Si tratta di un forum molto carino frequentato da colleghi, dove si parla delle problematiche inerenti al settore del videonoleggio (di certo con toni molto più sobri di quelli che utilizzo io).

Cliccando qui troverai un po' di cose che hanno scritto sulle mie pagine.

  Sense alle 02:06 | link | commenti (1)
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sabato, 07 aprile 2007
Controindicazioni

Stavo attaccando i poster degli ultimi film arrivati vicino al bancone quando, approfittando di una pausa di 15 minuti cronometrati tra un lavoro e l'altro, ha fatto un salto in negozio Massimo, per farmi gli auguri di buona Pasqua.

Siamo andati al bar in piazza a prendere un caffé e, dandomi una gomitata, mi ha fatto notare il "culo a mandolino da favola" della barista.

Mentre tornavamo in videoteca, incrociando una ragazza che attraversava la strada, ne ha sottolineato con espressione sognante la "fantastica bocca a pompini".

E di un paio di clienti che poi sono entrate in negozio ha lodato, con toni entusiastici, la "gran faccia da troia" della prima e i "capezzoli come bulloni da 15" della seconda.

Ma... é la primavera che fa vedere le cose in maniera straordinariamente diversa, oppure é veramente un bel pezzo che Massimo non si fa una sana scopata?

  Sense alle 21:29 | link | commenti (14)
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sabato, 24 marzo 2007
Marcello

A sorpresa, oggi é venuto a trovarmi in negozio Marcello. Erano almeno 4 anni che non ci vedevamo, e non sai quanto piacere mi abbia fatto la sua visita. Marcello é un collega che fa questo lavoro dal 1986, e che praticamente ha visto la nascita del settore del videonoleggio.

Il tempo sembra essersi fermato per lui: ha 58 anni ma ne dimostra una quarantina. Viene chiamato "la volpe", molti colleghi lo accusano di opportunismo mentre altri lo considerano un vero e proprio sciacallo .

A parte che solo per il fatto di essere anche lui un appassionato dei disegni di M. C. Esher merita il mio rispetto, io lo considero a tutti gli effetti un vero e proprio maestro nel nostro settore. Marcello ha un'ottimo fiuto per gli affari, una visione intelligente delle cose, diplomazia da vendere, ma sopratutto fa questo mestiere perché gli piace.

Come sempre, abbiamo finito per parlare a lungo di lavoro. Le problematiche del nostro lavoro, la crisi del videonoleggio, il futuro dell'intrattenimento casalingo ("il divertimento dei poveri" come veniva chiamato inizialmente), Internet, il nuovo formato Blu-Ray, come adeguarci alle nuove tecnologie. Le ultime mosse di Blockbuster, che per anni ha contribuito a dare movimento a tutto il settore (grazie anche alla scelta da un lato di non adottare i distributori automatici, dall'altro di non trattare film a luci rosse) ma che adesso utilizza strategie piuttosto aggressive da grande distribuzione, anche se né io né Marcello riusciamo a capire la civetta dov'é.

Il potenziamento dei film in vendita, la preoccupazione per la chiusura dello stesso Blockbuster in Spagna nel 2006 e in Germania nel 2005, 235 negozi in totale. L'immancabile divagazione sui titoli che abbiamo azzeccato e che ci hanno fatto guadagnare, e quelli invece dove abbiamo sbagliato il nostro investimento economico (pochissimi: noi li conosciamo i nostri clienti!).

Come sempre, io e Marcello continuiamo ad avere una visione molto simile delle cose, anche se il settore del videonoleggio é cambiato moltissimo dal 1986 ad oggi, e cambierà ancora, trasformandosi in chissà cosa.

Tra pochi anni lui andrà in pensione con 40 anni di contributi, io ho ancora un bel po' di strada da fare. Come ci siamo conosciuti io e Marcello? Beh, nel peggiore dei modi con cui si possono conoscere due uomini (per giunta di due diversissime generazioni). Ma questa é un'altra storia.

  Sense alle 21:40 | link | commenti (15)
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venerdì, 16 marzo 2007
Guadagnare con un videonoleggio automatico

"Entra nel business con sole 3 ore al giorno..."

"E' facile crearsi un business sicuro e divertente, con..."

"...si presentano in una veste puramente tecnologica e producono
elevati guadagni 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno..."

"In un mercato da 830 milioni di Euro..."

Stando ad alcuni slogan pubblicitari pubblicati su riviste specializzate da qualche costruttore, sarebbe sufficiente acquistare un distributore automatico di dvd per fare soldi a palate: la macchina lavora da sola 24 ore su 24, mentre tu, gestore, non fai un cazzo dalla mattina alla sera ed il tuo unico impegno consiste nel metterti in tasca gli "elevati guadagni".

Mi viene in mente Massimo, un mio amico e collega, che ha un piccolo videonoleggio totalmente automatizzato e che per pagarsi il mutuo della casa dove abita é costretto a lavorare come un albanese: la mattina lavora (a nero) per una ditta di pulizie, dalle 12 alle 18 lavora presso una panineria situata a circa 100 metri scarsi dal suo negozio, dalle 18 alle 20 é in videoteca, e dalle 21 alle 23 lavora ancora per la ditta di pulizie.

Altro che "elevati guadagni" di "un mercato da 830 milioni di Euro" ... E un noto costruttore aveva la faccia tosta, fino a non molto tempo fa, di pubblicizzare il proprio distributore automatico di dvd mostrando un giovanotto intento a giocare a golf!

Stai a vedere che l'unico fesso che sta in videoteca tutto il santo giorno sono io! Ovviamente senza nemmeno riuscire a mettere da parte gli "elevati guadagni" di "un mercato da 830 milioni di Euro".

  Sense alle 13:39 | link | commenti (17)
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