Questo è il videonoleggio dove lavoro. Più divertente del tuo nipotino, più disponibile della tua migliore amica, ma sopratutto più videoteca del tuo videoclub

DIETRO IL BANCONE

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Probabilmente hai sempre pensato che le videoteche fossero tutte uguali.
Ma io posso dimostrarti invece che la videoteca dove lavoro non ha proprio niente a che vedere con quello scialbo videonoleggio che si trova vicino casa tua.

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lunedì, 23 luglio 2007
Non rubereste...

Riporto qui un post scritto qualche mese fa da personalitaconfusa (l'unica vera blogstar di Splinder a mio avviso) e che mi trova in completo accordo.

 

Messaggio ai direttori marketing di tutte le case cinematografiche del globo, tema: lo spot rumorosissimo che trasmettete nei cinema prima del film, quello che dice che non bisogna scaricare i film da Internet. Ebbene, esso fa venire in mente alle persone proprio questo: che
è possibile scaricare film da Internet, e pure gratis.

Ve lo giuro, state sbagliando modo di comunicare. Innanzitutto, il tono. E’ come se io fossi, che so, il proprietario di un negozio e accogliessi tutti quelli che ci entrano urlandogli in faccia
“Uè, che non ti salti in mente di rubare qualcosa, eh!?!”. Dico: vi sembrerebbe normale? Ci tornereste altre volte, in un negozio così?

E poi, il messaggio. Non dissuade: istiga. Io stesso, ero al cinema e durante quello spot - peraltro girato in un ridicolo stile fintamente giovanile, ma vabbè - dicevo: ero al cinema, e durante il fastidioso fragore di quello spot mi son sentito un cretino proprio perchè voi (sì proprio voi, signori belli) mi avete ricordato che avrei dovuto starmene a casa e vedere quello stesso film a scrocco scaricandolo da Internet anziché, fesso che sono, uscire, prender freddo, disperarmi per un parcheggio e quindi spendere soldi per il vostro cinema del piffero. (Che poi davanti a me c’era un tizio troppo alto che mi ostruiva la visuale, e questo se permettete nel mio salotto non capita mai, quando guardo film pirata dal divano.)

Ve lo ripeto: quella pubblicità lì è una vaccata controproducente, e ne ho la prova: durante il vostro geniale spot, ho udito la seguente conversazione tra i due signori seduti nella fila dietro la mia:
- "Ah, si possono scaricare i film gratis da Internet? Non lo sapevo."
- "Certo! Quando torniamo a casa ti spiego come si fa."
- "Lascia perdere, non sono mica tanto pratico di computer."
- "Ma figurati, è facilissimo, ti insegno io, vedrai!"

Capito? Se volete convincerci, non dite che è proibito. Casomai dite che è un casino. Che ci si mette un sacco di tempo, che bisogna usare dei programmi complicati, che per farlo ci vuole una laurea in ingegneria delle telecomunicazioni, insomma quelle robe lì: non son vere, ma magari spaventano un po’ di più.
Oppure dateci un incentivo: ringraziateci di esser venuti. Offriteci i popcorn. Ma basta gridare, santodio.
Persino il vostro mestiere, ci tocca insegnarvi.

 

Fonte: http://personalitaconfusa.splinder.com

  Sense alle 22:36 | link | commenti (6)
Tutte le volte che ti ho parlato di film, legge, attività commerciali

venerdì, 22 giugno 2007
Le commedie romantiche

Ti ho già parlato degli stereotipi dei film made in USA. Più recentemente ti ho parlato dei film horror e dei film porno. Questa volta ti parlerò dei film d'amore.

Sono chiamati anche commedie rosa, perché solitamente predilette dal gentil sesso. Gli uomini preferiscono invece cose molto più virili come film con morti ammazzati oppure dove scopano dall'inizio alla fine.

La trama

Lei é una sfigata, Lui ha un sacco di soldi o comunque fa un mestiere che gli permette una vita agiata (mai uno che lavori in fonderia, ad esempio). Lui la nota da qualche parte, s'innamora all'istante e la corteggia. Lei fa la difficile per circa 15 minuti poi cede alla corte di Lui.

Tutto sembra andare a gonfie vele tra i due, ma ad un certo punto però Lui la delude profondamente per un qualche motivo, e Lei scappa in lacrime.

Segue un periodo di tempo in cui i due stanno ognuno per conto proprio. Lui é disperato perché é stato lasciato, Lei é triste e amareggiata perché un torto così proprio non se lo meritava, e pensa ai bei momenti trascorsi insieme.

Ma Lui ha il cuore troppo straziato, e seguendo i preziosi consigli di un amico, riesce a ritrovarla, chiarire tutto e fare la pace (nel senso che Lui ammette in ginocchio di essere un emerito coglione, un grandissimo pezzo di merda, un essere abominevole, e quindi Lei a seguito di questa prova d'amore decide di perdonarlo).

Il film si conclude con i due protagonisti che vivono felici e contenti, tra genitori, amici e conoscenti estasiati perché ancora una volta l'amore ha trionfato.

Variante: lo sfigato é lui, e lei é un'attrice molto famosa o una donna d'affari ricchissima. Il resto esattamente come sopra.

I protagonisti: regole generali

I protagonisti dei film romantici sono sempre pieni di vita, intelligenti e belli. Non hanno particolari problemi (antichi enigmi da decifrare, un serial killer che li perseguita, una casa posseduta dal demonio), sono solo un po' annoiati dalla vita.

Entrambi sono liberissimi ovviamente, anche se uno dei due può avere figli. Di solito almeno uno dei due protagonisti abita per conto proprio, per cui difficilmente vedrai i due piccioncini impegnati in poco romantiche sveltine in macchina. Se fanno l'amore, lo fanno sempre in maniera tradizionale e senza eccedere.

Entrambi hanno intenzioni serie, nel senso che pensano al matrimonio e non semplicemente a portarsi l'altro a letto e poi chi si é visto si é visto.

L'incontro tra Lui e Lei

Sempre in modo del tutto casuale e per circostanze fortuite, i due protagonisti possono conoscersi ovunque: al ristorante, a casa di amici, per mail, sui siti di incontri, ad una festa, nella libreria di lui o di lei, ecc.

Di solito l'amore piomba addosso ai due ignari malcapitati in maniera improvvisa ed inaspettata, ed é sempre amore a prima vista: é sufficiente infatti che i loro sguardi si incrocino casualmente per un decimo di secondo per far scoccare il colpo di fulmine (nel caso di incontro sul Web, é necessario leggere almeno un paio mail).

Ad oggi però, nessuno dei protagonisti di una commedia sentimentale si é mai conosciuto grazie ad un blog, e questo dovrebbe quantomeno farti riflettere...

Lui: l'innamorato leale e coraggioso

Nei film sentimentali Lui non é mai un puttaniere, ma é innamoratissimo e non riesce a vivere senza di lei per più di un pomeriggio. Non é mai un buzzurro, ma un tipo "posato", intelligente, socievole, di bell'aspetto e sempre dolcissimo ed educatissimo: non dice mai "cazzo" in presenza della sua amata, non le chiede mai pompini, abbassa sempre la tavoletta del Water e si lava. Non é un mammone, non é un alcolizzato, non si tocca l'uccello, non fa rutti e non fa il cretino con le amiche di Lei.

Lui la capisce sempre. Se allunga una mano, lo fa solo nel momento opportuno e sempre con classe.

Lei: l'innamorata fedele

Anche se ha fatto la puttana fino a ieri, é persona a modo, dai sani principi morali, fine e con una certa classe. Ha un viso acqua e sapone o comunque si trucca e si veste in modo assolutamente non appariscente. Non ha mai mal di testa, non soffre di depressione, ha uno stile di vita tranquillo e non é mai acida, anzi é dolce e comprensiva. Porta i tacchi a spillo in qualunque situazione, anche se ha appena nevicato.

L' altro: "il cattivo" della situazione

Va detto che non é mai bello come Lui, non ha mai la classe di Lui, e tende sempre ad avere comportamenti subdoli e scorretti che Lui mai e poi mai sarebbe capace di avere.

E' un po' "il cattivo" della situazione, e utilizza ogni sorta di bassezza pur di mettere fuori causa Lui. Ma come tutti i cattivi, é destinato ad essere sconfitto, perché il bene vince sempre sul male!

L' altra: "la cattiva" della situazione

E' presente solo in mancanza dell'altro: raramente troverai i due "cattivi" contemporaneamente in una commedia sentimentale. Anche in questo caso non é mai bella come Lei, non ha mai la classe di Lei, e tende sempre a comportarsi in modo subdolo e scorretto.

Spesso é una gran zoccola, per cui Lui potrebbe farsi delle scopate maestose e divertirsi alla grande, ma... Lui é troppo innamorato, troppo leale per cedere alle sue continue provocazioni e tradire Lei.

Nonostante la sua perfidia quindi, l'altra é destinata ad essere sconfitta, ma di solito trova sempre qualcuno con cui consolarsi.

Le amiche di Lei

Innanzitutto le sue amiche sono tutte più brutte. Fanno il tifo per Lui e lo trovano bellissimo, ma, nonostante l'invida che provano, non tenterebbero mai e poi mai di portarglielo via. Anzi, all'occasione sono prodighe di buoni consigli e fanno di tutto affinché l'amore trionfi.

Non le dicono mai "scopatelo alla grande" ma "sposatelo prima possibile".

Gli amici di Lui

I suoi amici fanno il tifo per Lei e, nonostante sia una strafiga, non oserebbero mai tentare di scopargliela non appena Lui si distrae un attimo.

Nei momenti in cui Lui é titubante, i suoi amici non gli dicono "ma sei finocchio? ma hai visto che culo che ha quella???" oppure "non vedi che gran faccia da troia che ha? con quella te lo fai a punta!" ma piuttosto "ti ho visto come la guardavi negli occhi..."

Gli amici dell'altro (o dell'altra)

Non ne ha: troppo cattivo (o cattiva) per averne!

I genitori di Lui o di Lei

Se ci sono genitori di mezzo, puoi metterci la mano sul fuoco che almeno uno é diffidente ed assolutamente contrario per vari motivi a quest'amore.

Ma nel corso del film si ricrederà, dirà con aria dispiaciuta la fatidica frase "voglio che tu sia felice. Mi sono sbagliato sul conto di Lui (o Lei), ti vuole davvero bene ed é destino che voi stiate insieme" e acconsentirà entusiasta come non mai al coronamento della storia d'amore.

Gli amici dei genitori di Lui o di Lei

Non esistono.

Come ricononoscere la scena finale di un film romantico

Non puoi sbagliarti: musica trionfale, i due protagonisti sorridono felici, i loro amici sorridono felici, i loro genitori sorridono felici. Persino l'altro sorride felice. Sii sincero: anche tu sorridi felice come un babbeo, nemmeno ti stessi sposando tu.

Se ho dimenticato qualcosa, ti prego di dirmelo.

  Sense alle 21:56 | link | commenti (8)
Tutte le volte che ti ho parlato di film, dvd

giovedì, 14 giugno 2007
First name and second name of american stars

Di certo, gli attori americani hanno una professionalità ed un livello recitativo maggiore rispetto a quello degli attori di casa nostra. Sulla scelta del nome però, molti di loro potrebbero migliorare. Voglio dire, spesso le star del cinema made in USA hanno dei nomi che non sono esattamente il massimo.

Ti faccio un esempio: Morgan Freeman. A prima vista, potrebbe sembrarti un nome molto figo per un attore. Ma se ci pensi bene, traducendo, quello si chiama Morgana Uomolibero, e insomma, devi ammettere che fa un po' ridere.

Ma ce ne sono altri di nomi che, a pensarci bene, offuscano il fascino della star. Eccone alcuni:

Tommaso Crociera (Tom Cruise)

Vincenzo Gasolio (Vin Diesel)

Ruperto Tombe (Rupert Graves)

Giacomo Nero (Jack Black)

Nicoletta Giovanotto (Nicole Kidman)

Gianfranco Ponti (Jeff Bridges)

Paolo Camminatore (Paul Walker)

Sharon Pietra (Sharon Stone)

Gavino Pancetta (Kevin Bacon)

Claudino Legno dell'Est (Clint Eastwood)

Giuditto Legge (Jude Law)

Stefanone Re (Stephen King)

Sandra Manzo (Sandra Bullock)

Geremia Ferri (Jeremy Irons)

Matteo Demone (Matt Damon)

Goffredo Fretta (Geoffrey Rush)

Nicola Gabbia (Nicolas Cage)

Guglielmo Ferito (Wlliam Hurt)

Tommaso Taglia in più (Tom Sizemore)

Halle Bacca (Halle Berry)

Orlando Fioritura (Orlando Bloom)

Cristoforo Camminando (Christopher Walken)

Edoardo Antivirus (Edward Norton)

Giacomo Figlio di Nicola (Jack Nicholson)

Gennaro Uomo Politico (Gene Hackman)

Roberto Guado Rosso (Robert Redford)

Stefano Ragazza di mare (Steven Seagal)

Ugo Borsa di studio (Hugh Grant)

Angelina Carina (Angelina Jolie)

Michele Arrotino (Mick Jagger)

Giorgio Uccello (Jürgen Vogel)

Giulia Roberti (Julia Roberts)

Katia Muschio (Kate Moss)

Sigurnia Tessitrice (Sigourney Weaver)

Paolo Uomo nuovo (Paul Newman)

Agrifoglio Cacciatore (Holly Hunter)

Se ne ho dimenticato qualcuno oppure ho sbagliato qualche traduzione, ti prego di segnalarmelo.

  Sense alle 21:31 | link | commenti (14)
Tutte le volte che ti ho parlato di film, dvd

lunedì, 11 giugno 2007
I film horror

Ti ho già parlato degli stereotipi dei film. Stavolta ti parlerò più specificatamente dei cosiddetti film horror.

Una volta venivano chiamati film di paura. Ma siccome da alcuni anni a questa parte in realtà fanno solo schifo, e più che spaventare fanno ridere per le situazioni assurde e inverosimili, qualcuno ha capito che il termine horror era più indicato e decisamente più fico.

Come fai a sapere che stai guardando un horror e non un thriller? Dunque, se c'é di mezzo qualche poliziotto, il quale viene implicato nei primi 15 minuti per via di almeno un efferato omicidio e che finisce per diventare il protagonista, allora puoi stare tranquillo: non stai guardando un horror. Se la vittima incappa in una pallottola appena girato l'angolo, anche in questo caso non é un film horror.

Ma se invece non ci sono poliziotti, se le vittime vengono attese dentro una casa (dal Male, da uno psicopatico o da un tostapane posseduto), se tutti i personaggi muoiono scannati uno dietro l'altro in modo violento e sanguinoso, e tu non devi fare altro che indovinare che fine faranno e a chi toccherà per primo, allora dovresti avere una paura del diavolo perché stai guardando un horror.

In questo genere di film il cattivo si riconosce lontano un miglio, per cui non puoi sbagliarti.

Il cattivo del film horror infatti, non é mai una bella figa come Jenna Fine, oppure un apparente distinto signore vestito in giacca e cravatta, con una bella faccia simpatica e pulita, e che di mestiere fa il gelataio. Nossignore. Solitamente il cattivo é uno brutto come la fame, se non addirittura una creatura mostruosa o, nei casi peggiori, uno zombie, un vampiro, un licantropo oppure un malvagio demone in cerca di vittime! Se si tratta di uno scienziato, stai pur certo che é pazzo.

Il suo habitat é generalmente una vera schifezza. La sua cantina é sempre sporca, male illuminata, con le pareti fatiscenti e una vanga a portata di mano. Però a lui piace tanto. Se abita in un castello (ovviamente tetro e male illuminato), allora si tratta di un cattivo di origini rumene che di giorno dorme in una bara e di notte si trasforma in pipistrello per succhiare il sangue alla gente. Non sopporta l'aglio e, sfiga, non può specchiarsi. Però é sempre ben pettinato.

Di solito il cattivo o non lavora, o se lavora fa lavori piuttosto umili. Se é uno scienziato, trascorre le sue giornate 24 ore su 24 in laboratorio. La vita sociale del cattivo é quasi sempre del tutto inesistente; raramente va ai grandi magazzini per comprarsi un bel vestito: nella serie Halloween ad esempio, nel primo film (1979) il protagonista ruba una tuta ad un camionista e continua ad indossarla puntualmente nei vari seguiti (l'ultimo é del 2002) senza mai lavarla!

Anche il sesso gli interessa poco o niente, nel senso che il cattivo non sente molto il bisogno di certe necessità. Però non fargli vedere due che scopano perché la cosa scatena in lui una rabbia omicida che non ti dico e lo fa diventare un macellaio.

I film horror hanno tutti la stessa identica trama: c'é un cattivo, la cui unica occupazione consiste nel terrorizzare ed uccidere le persone dopo avergli inflitto le pene dell'inferno. Le reali motivazioni per cui il cattivo di turno compia le proprie efferatezze però nessuno le ha ancora capite. Nemmeno gli autori di questi film, almeno a giudicare dalle trame inconsistenti e perfino assurde.

Il cattivo dei film horror non ha niente a che vedere con il cattivo dei film d'azione. E' pur vero che entrambi non uccidono MAI con un semplice colpo di pistola, però mentre quello dei film di azione utilizza lanciarazzi, bombe a mano, sofisticate armi atomiche e bazooka, il cattivo dei film horror invece, molto più tradizionale, utilizza trapani, rasoi affilatissimi, asce, mannaie, mazze, seghe elettriche oppure i propri canini. Tutte cose che gli fanno fare una faticaccia del diavolo e provocano mille schizzi di sangue. Nessun cattivo sembra essere un fanatico dell'igiene, per cui raramente pulisce l'ambiente dai fiumi di sangue fuorisciti dal malcapitato di turno.

Se il cattivo ha compiuto una carneficina in una abitazione, poco dopo la protagonista del film girerà per casa senza mai accendere la luce, anche se sono le tre di notte e non vede un fico secco. Puoi scommetterci che da lì a poco almeno un cadavere comincerà a penzolare dal soffitto, tra le urla della poveretta.

La protagonista "buona" inoltre non si accontenta di comprare un semplice appartamentino due stanze e cucina. No, quando compra, compra una casa intera di almeno 10 stanze. E se la protagonista compra una casa, questa solitamente o é maledetta oppure é nei pressi di un cimitero. Puntualmente si tratta di una casa isolata, mai in pieno centro.

Se si tratta di un film horror splatter, allora le vittime avranno tutte almeno dieci litri di sangue invece che i canonici cinque.

Nella ricerca delle proprie vittime, il cattivo (squilibrato, zombie o entità malefica che sia) é comunque sempre molto fortunato: non si imbatte mai in uno alto 2 metri, con due spalle come un armadio e campione di Kick Boxe. Oppure che ne so, in uno spietato boss narcotrafficante armato fino ai denti. No. Lui trova sempre e comunque o mingherlini, o donnicciole, o liceali di primo pelo. Tutta gente con una faccia acqua e sapone, mezza deficiente, e capace solo di frignare, implorare pietà o urlare a squarciagola.

Come ti ho già detto, nei film horror la polizia non esiste. Proprio non si occupa di queste cose. E nemmeno l'FBI, i servizi segreti e le teste di cuoio. A risolvere il caso é solitamente una persona normalissima, spesso una delle possibili vittime. Mai visto il tenente Colombo o il commissario Montalbano o, che ne so, l'ispettore Derrick arrestare un malvagio demone assetato di sangue.

Per concludere una stranezza: se un film contiene scene in cui un tipo sgozza 23 persone, la sua visione é "per tutti". Se contiene una scena di sesso é "vietato ai minori di 14 anni".

Comunque tra le idee per film di prossima uscita, devo aggiungere "Venerdì 13 - Cazzi amari!" dove Jason vorrebbe uccidere il figlio di Rambo, ma non ha fatto bene i conti con il padre, che gli fa un culo così con bazooka, lanciarazzi e carriarmati.

  Sense alle 13:41 | link | commenti (7)
Tutte le volte che ti ho parlato di film

martedì, 24 aprile 2007
Idee per film di prossima uscita

Tre metri sopra il cielo 3

Step manda a cagare Gin, trova finalmente il suo vero "io" e si fidanza con un baffuto metalmeccanico calabrese di nome Pasquale.

Alla fine del film, per suggellare il loro amore eterno, lui incatena al solito lampione una ganascia di quelle che si utilizzano per immobilizzare le auto in divieto di sosta.

Film romanticissimo e strappalacrime.

I pirati dei Caraibi IV

Per salvarsi da un ennesimo sortilegio, il Capitano Jack Sparrow dovrà affrontare il terribile pirata barbanera, spaventosi mostri marini e infine una ciurma di marinai gay allupati che lo vuole inchiappettare.

La fortunata serie si chiude con un finale sofferto e doloroso.

Notte prima degli esami 3: due anni dopo

Due anni dopo aver affrontato l'esame di maturità, Luca e i suoi amici sono ancora disoccupati, di possibilità di lavoro manco l'ombra e scoprono, dopo aver buttato i migliori anni della loro vita dietro i libri di scuola, che con il diploma ci si possono pulire il sedere.

Rocky 7

Rocky Balboa é l'allenatore di un promettente giovane italoamericano. Nel corso di un importante match, l'avversario di colore gonfia di pugni prima il giovane talento e poi l'allenatore.

Il diavolo veste Prada 2

Uguale al primo, solo che stavolta Meryl Streep viene uccisa dalla sua nuova assistente con 22 pugnalate. La polizia sospetta di un fattorino.

Il figlio dell'Uomo Ragno

Strano fin dalla nascita, si rivela nel crescere un vero deficiente, uno sfigato della madonna e sopratutto affetto da una terribile aracnofobia.

Brutto, complessato e senza alcun superpotere, i compagni di scuola lo prendono per il culo dalla mattina alla sera, le ragazze non se lo filano nemmeno di pezza e lui passa tutto il giorno in casa a scrivere cazzate sul suo blog che nessuno legge.

Il padre dovrà fare ricorso a tutti i suoi superpoteri per tentare di salvarlo dal suicidio.

La passione di Cristo 2

Dopo la morte di Cristo, i dodici apostoli decidono di vendicarlo uccidendo nella maniera più truce possibile tutti coloro che hanno partecipato alla crocifissione.

Finale a sorpresa, con gli apostoli che scoprono che Cristo era morto per finta.

Kill Bill III

Uma Thurman é vittima di un nuovo affronto ad opera di Bill. Quest'ultimo per evitare ulteriori vendette la fa a pezzettini e la da in pasto, macinata negli involtini primavera, agli avventori di un noto ristorante cinese.

Un Quentin Tarantino meno splatter del solito.

La mamma di Harry Potter

La vita, gli amori e le passioni della madre di Harry Potter, insegnante di geografia e grande zoccola. Il film si dilunga sul rapporto sessuale, avuto nei bagni della scuola con uno degli alunni, che ha dato vita al piccolo Harry.

Interessante anche l'analisi sul padre di Harry Potter, un babbeo brufoloso di 13 anni (ma con una minchia tanta!).

Il codice da vinci II

Tom Hanks é alle prese con un altro inquietante segreto che la Chiesa tiene nascosto all'umanità da duemila anni: l'apostolo Paolo era in realtà un noto racconta-frottole incallito e Giuda sua sorella.

Mary Poppins 2

La protagonista muore di overdose. Un monito alle nuove generazioni sugli effetti della droga e sulla terribile fine che fa chi esagera con gli oppiacei.

Balla coi lupi 2

Tornato alla civiltà, Kevin Costner continua a vestirsi da indiano e tutti lo prendono per il culo dicendogli di tornarsene in mezzo ai musi rossi. Finale del film con lui che, esasperato, fa una strage in un saloon e poi si uccide dopo aver lasciato un enigmatico messaggio scritto in indiano (che nessuno capisce).

Vacanze di natale 2007-2030

Uguale a tutti gli altri "vacanze di natale", stesse identiche battute, a cominciare del tappo di spumante, la bellona, il cornuto, ecc. (Però come al solito incassa miliardi e il pubblico continua a ridere come un deficiente. Poi ci si stupisce perché a Cannes i nostri film manco li considerano).

  Sense alle 21:45 | link | commenti (24)
Tutte le volte che ti ho parlato di film, sense

lunedì, 08 gennaio 2007
Stereotipi

Come il macellaio mangia la sua carne (ne hai mai visto uno vegeratariano?) il videotecaro guarda i suoi film.

Non occorre comunque guardarne molti per rendersi conto come, sopratutto i film d'azione di provenienza USA, obbediscano ad alcune regole comuni.

REGOLE GENERALI

I personaggi con tratti caratteristici di alcune particolari etnìe (italoamericani, latinoamericani) o sono gangster oppure sono violenti, ignoranti e disonesti.

Nei film, i mafiosi si riconoscono perchè vestiti in giacca e cravatta, e con la barba appena fatta.

Se un disabile é il sospetto assassino, stai pur certo che ti stanno depistando.

Se in una stanza vi é una grande vetrata, indipendentemente dal piano in cui essa si trova, prima o poi qualcuno vi verrà gettato attraverso.

Chi fa il poliziotto, non sta a guardare l'orario di servizio, né sta a pensare alla propria moglie che l'aspetta a cena come una cretina, nè tanto meno sta a perdere tempo a segnarsi le ore di straordinario.

I poliziotti onesti e seriamente dediti al loro lavoro vengono solitamente ammazzati pochissimi giorni prima di andare in pensione.

Per contro, riescono a risolvere brillantemente il caso se vengono sospesi dal servizio.

Un film di buona qualità si riconosce dal fatto che prima o dopo, indipendentemente dalla velocità dell'automobile e da chi la guida, avviene un mega incidente in un incrocio mega affollato, dove vengono coinvolti almeno una decina di autoveicoli, ma senza che nessuno si faccia un graffio.

Se lo scontro avviene in una zona isolata, il mezzo solitamente esplode, ma senza conseguenze per nessuno.

Che si trovino in una grande metropoli o in una piccola cittadina, i protagonisti del film troveranno comunque il posto auto esattamente davanti all'abitazione dove dovevano andare.

BUONI E CATTIVI

I film ci insegnano che, avendo due gemelli identici, almeno uno é cattivissimo. Ecco a quali particolari devi fare attenzione nel corso di un film per poter riconoscere al volo il buono dal cattivo.

Innanzi tutto i cattivi hanno una pessima mira: ad una distanza di un metro, sparando non meno di un centinaio di colpi, non sono assolutamente in grado di colpire il bersaglio.

Per contro, il buono spara un colpo nel corso di una acrobazia, e ne fa fuori un paio.

Hai mai visto un buono brutto come la fame? Il buono é sempre bello. Non gli vengono mai brufoli nel posto sbagliato, non gli viene mai il fiatone manco se insegue a piedi una Ferrari, non conosce la forfora e i capelli raramente gli vanno fuori posto.

Il corteggiamento a lui dura una manciata di minuti: tutte le donne cadono ai suoi piedi subito dopo averle salutate. Tutte superfighe poi, brutte manco una (quelle le lascia al videotecaro).

Qualsiasi cosa faccia il buono, gli va sempre bene. Se deve prendere una decisione, stai tranquillo che in qualsiasi condizione egli si trovi, lui prende sempre quella giusta, ma non prima di aver detto una battuta spiritosa.

In caso di bomba ad orologeria, risolverà la cosa proprio nell'ultimo secondo utile.

Se il buono é un campione di arti marziali, i cattivi invece di sparargli subito in fronte una pallottola si adegueranno alla situazione e lo affronteranno con le arti marziali.

Se il buono é soverchiato da un gran numero di avversari in un combattimento di arti marziali, i nemici aspetteranno pazientemente che lui abbia neutralizzato il loro predecessore prima di attaccare (cattivi sì, ma con una certa etica).

Un buon combattente, buono o cattivo che sia, difficilmente si arrenderà prima di aver subìto almeno 180 colpi, indipendente da quale parte del corpo venga colpito. Un combattente uomo inoltre non mostrerà alcun segno di dolore mentre viene ferito nel modo più orribile, ma lancerà urla atroci quando una donna cercherà di medicarlo.

Il buono non è mai un mediocre: é sempre il migliore al mondo in qualcosa.

Il cattivo non é da meno: di solito é ricercato da tutte le polizie del mondo. Al cattivo però é sufficiente un computer portatile per prendere controllo di satelliti, server del pentagono e sistemi di comunicazione vari.

Se il buono ha un animale domestico, anche questi é un grande scopatore.

Se il cattivo ha un animale domestico, questi risulta malvagio quanto il padrone, ma scopare é il suo ultimo pensiero.

Né il buono e tantomeno il cattivo quando escono da una qualsiasi stanza spengono la luce.

La moglie o la sorella del buono é solitamente destinata a fare una brutta fine nei primi minuti del film (vedi un dvd a caso di van damme). Il buono riesce solitamente a sopravvivere a qualsiasi missione di guerra purché non commetta l'errore di mostrare a qualcuno la foto della fidanzata, della moglie e dei bambini.

Piuttosto che utilizzare banali pallottole, il cattivo preferisce uccidere mediante sofisticati marchingegni, tra cui razzi, laser, gas mortali, bombe a tempo. Tutte cose che lasciano al buono almeno mezz'ora di tempo per poter fuggire.

Se il cattivo é un serial killer, da sempre la possibilità, risolvendo un complicato enigma, di mandare a monte tutti i suoi piani.

La fidanzata del cattivo é solitamente un troione numero uno. La fidanzata o la moglie del buono é invece casta, le piace cucinare e si sveglia già truccata. Il trucco non se ne va neppure in caso di immersione subacquea.

Il buono ha solitamente delle doti telepatiche per cui riesce sempre a leggere nella mente del cattivo e capire cosa ha in mente. Il cattivo invece sottovaluta pesantemente il livello intellettuale del buono, e alla fine del film soccombe miseramente.

Adesso hai capito perché ti raccomandano di non fare stare i tuoi figli troppo tempo davanti alla televisione?

  Sense alle 22:10 | link | commenti (13)
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