Questo è il videonoleggio dove lavoro. Più divertente del tuo nipotino, più disponibile della tua migliore amica, ma sopratutto più videoteca del tuo videoclub
Sense
Probabilmente hai sempre pensato che le videoteche fossero tutte uguali.
Ma io posso dimostrarti invece che la videoteca dove lavoro non ha proprio niente a che vedere con quello scialbo videonoleggio che si trova vicino casa tua.

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Dopo ben 6 mesi (l'ultima volta era stato per il fatto della macchina), stamani ho rivisto di persona il re dei ritardatari di questa videoteca, ossia il nostro mitico Baldwin.
E devo dirti che stava tra il depresso e l'incazzato.
Pare infatti che nonostante tutte le battaglie sull'emancipazione tra i sessi, la situazione non sia affatto rosea per noi uomini. E sembra che dovremmo categoricamente smettere di raccontare alle donne che ci capitano per le mani «le solite bugie che diciamo loro per farle sentire chissà cosa» o semplicemente per non avvilirle.
Perché insomma, togli le serate del «terribile mal testa», questo non le riesce, questo le fa schifo, questo non se la sente, quest'altro non le dice niente senza atmosfera... per non parlare di quelle che hanno sì un fisico da strafiga ma che appena aprono bocca hanno la stessa femmilità di uno scaricatore di porto, «ma quelle dei film porno, quelle che ti fanno divertire davvero, dove minchia le trovano?»
E che cavolo ne so io???
Sense alle 21:53 |
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Avevo appena appoggiato momentaneamente sul bancone la copertina del dvd di questo vecchio film... d'azione, un po' datato ma dai contenuti sempre attuali (2003, credo), quando é entrato in videoteca Pietro.
Non ha fatto manco in tempo a salutarmi, che ha subito preso la custodia del dvd in mano, ed é letteralmente andato in una sorta di trance, durato alcuni minuti.
Ma ecco come ha esordito dove essersela mirata e rimirata con aria estasiata:
«Eeeehhhh.... per un culo così ci vuole un arnese di molto resistente, mica roba da poco come il mio e il TUO»
Ma... ma vaffanculo! E pensa ai... cazzi tuoi, eh!
Sense alle 14:58 |
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Era circa mezzogiorno quando sono entrati in videoteca. Lui avrà avuto al massimo sedici anni, lei non so, credo tredici-quattordici.
Ovviamente hanno fatto come se io non ci fossi, quindi senza salutare o degnarmi di uno sguardo, hanno cominciato tranquillamente a spulciare tra gli scaffali tra un bacetto e un'altro.
A un certo punto il ragazzino ha bisbigliato qualcosa alla sua ragazzina e, forse pensando che io fossi distratto dai film che stavo sistemando sul bancone, si é diretto verso la stanza a luci rosse.
Non ha fatto nemmeno in tempo ad infilare la mano oltre la tendina rossa che l'ho apostrofato con un secco, risoluto e altisonante:
- Ehi!
Il ragazzino ha ritratto la mano all'istante, senza avere nemmeno il coraggio di guardami. Se prima, sbadato, non si era accorto di me, adesso se ne era accorto tutto insieme.
- Dove stai andando?
E lui ha balbettato una cosa tipo: - Ah, non si può andare di là?
Ora, quando mi ci metto sono un attore nato. E in questi casi mi ci diverto pure a sfoggiare le mie doti interpretative. Ho messo quindi le mani sui fianchi (hai presente il duce? uguale!) e anche se mi veniva da ridere ho assunto un'aria severa.
- Che c'é scritto su quel cartello? - e gli ho indicato con la testa la scritta "vietato l'ingresso ai minori di 18 anni".
- Non l'avevo vista....
Allora l'ho guardato fisso. Poi ho girato lo sguardo verso la ragazzina e l'ho scrutata dalla testa ai piedi. Poi sono tornato a guardare lui.
- A me devi spiegarmi una cosa, scusa. Cioé tu hai la fortuna di avere questa bella figliola accanto, e vai a cercare i film porno???
Hai presente l'espressione di uno che si sente talmente stupido da non sapere cosa risponderti? Beh questa é stata l'espressione della sua faccia. La ragazzina invece aveva un sorriso compiaciuto sulle labbra, così ho proseguito nella mia interpretazione.
- Ma mi capitasse a me una ragazza come questa! - e la indico platealmente - Se fosse la mia ragazza io non uscirei nemmeno di casa, ma ci starei incollato addosso come un francobollo da qui fino a natale, tutti i santi giorni e tutte le sante notti!
La ragazzina si é messa a ridere e si é girata a guardarlo, lui si é giusticato con un:
- Volevo solo dare un'occhiata... - e ha abbozzato un sorriso di imbarazzo. A quel punto mi é proprio scappato da ridere, e allora gli ho fatto cenno bonariamente di allontanarsi dalla tendina.
- Dai, quando avrai 18 anni e la tua ragazza magari é al mare, allora potrai entrare in quella stanza tutte le volte che vorrai. Per il momento... lascia perdere.
Ho continuato a fare le mie cose e dopo un po' di due ragazzini sono andati via. Lei mi ha anche salutato con un gran sorriso.
Sense alle 14:02 |
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Cosa c'é di più divertente di un film comico? Te lo dico io: assistere alle riprese di un film porno a basso costo. E ti garantisco che rischi una paresi facciale per il troppo ridere (fallo senza farti vedere troppo però, sennò si incazzano come iene!).
Purtroppo non sono in grado di raccontarti in tutta la sua completezza tutte le cose che ho visto stamani durante le riprese, che ti garantisco definirle esilaranti é troppo riduttivo.
Inizio con i tre protagonisti che sono stati due ore a leggere il copione (eh beh, perché c'era anche quello), ma le cose sono partite malissimo perché qualcuno si é dimenticato la vaselina (oh gesù!) e non ti dico le urla del regista!
Poi la tipa, la "pornostar", dopo aver tanto letto il copione, in realtà non aveva capito una mazza, e per farle dire a modo un paio di battute idiote (tipo «fammelo bere tutto» o «mettimelo dentro e sfondami») hanno dovuto farle ripetere la cosa una decina di volte perché gran bel culo, grande maiala, ma in quanto ad espressività della faccia e tono della voce, poveri noi!
Per continuare in bellezza c'è stato un numero imprecisato telefonini che continuava imperterrito a squillare a ripetizione, con il regista che ad ogni suoneria rischiava seriamente uno stravaso di bile.
Ma l'apoteosi é stata raggiunta quando la protagonista, mentre lo prendeva nel sedere alla grande e allo stesso tempo scherzava con la tipa delle luci, ad un certo punto si é girata verso il protagonista maschile e gli ha detto a brutto muso: «guarda che io non ti dato il permesso di stringermi i capezzoli»!
C'é stato pure un piccolo diverbio tra i due, perché lui sosteneva che lei non si era lavata bene il... deretano, mentre lei replicava che quello era sapone liquido. Il dialogo tra i due si é svolto con toni molto professionali, esattamente come si conviene a due attori cinematografici.
L'azione comunque é ripresa, ma senza pace per il regista, che continuava ad incazzarsi perché l'attore non professionista o guardava la telecamera, o si girava verso il regista quando questi gli muoveva qualche appunto o addirittura metteva le mani esattamente davanti alla telecamera, impedendo quindi l'inquadratura.
E più lui si incazzava, più mi veniva da ridere...
Ma dove il regista si é davvero imbelvito come una iena é stato quando il tipo é... venuto anzitempo. E mentre tutti si disperavano perché dovevano aspettare i suoi tempi, il regista che gli faceva la paternale («ti rendi conto di quello che hai fatto? Mi dici come facciamo adesso???») l'attrice protagonista ha convenuto che essendo lui venuto, la scena poteva considerarsi conclusa per cui lei poveva rivestirsi e riscuotere.
Il marito della pornostar (faccia da delinquente e cervello da decelebrato, però devo dire molto bravo nel raccontare barzellette divertenti mentre la moglie si faceva sbattere in modo professionale sul set) le ha dato immediatamente ragione; il regista e un tipo della produzione le davano invece torto, e per un po' ho temuto che dopo i colpi di uccello alla tipa arrivassero i colpi di pugno.
Poi tutti hanno trovato un accordo, ma io dovevo andare ad aprire la videoteca. Ma che peccato, chissà come sarà finita...
Sense alle 21:29 |
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Dopo averti parlato degli stereotipi dei film e, più recentemente, dei film horror, stavolta voglio parlarti dei film porno.
Una volta erano "film per soli uomini", poi qualcuno vuoi per par condicio vuoi perché ha capito che non aveva senso privarsi di una fetta di potenziali clienti pari a più della metà della popolazione mondiale, gli ha cambiato nome in "film per soli adulti" o, molto più chic, "hardcore".
Dunque, devi sapere che i film porno non sono tutti uguali, ma sono divisi per genere e nazionalità. Qui di seguito ti spiego le caratteristiche di alcuni generi, così quando vieni in videoteca a noleggiarne uno, sei preparato e non fai la figura dello sprovveduto.
Hard all-sex
I protagonisti trombano dall'inizio del film fino alla fine senza smettere neanche per un solo istante. Le uniche parole che pronunciano sono: "aaaahhhhh", "oooohhhhh", "mmmmhhhh".
Hard con trama
Esempio classico:
- Ciao, io sono Antonio
- Piacere, io sono Diana
- Scopiamo?
- E me lo domandi, Antonio?
E trombano fino alla fine del film. Ogni tanto lui le dice "troia" oppure "zoccola".
Hard con ragazze appena diciottenni (teenagers)
Prendono una 40enne con i capelli lunghi, le fanno le trecce e ti dicono che ha compiuto 18 anni l'altro ieri.
Il film inizia con la protagonista che, solitamente con un lecca lecca in mano, fa la timida per circa 40 secondi. Poi ovviamente tromba alla grande fino alla fine del film.
Hard amatoriale con attori non professionisti
Prendono una vecchia baldracca di strada e gli mettono una maschera di carnevale per non farla riconoscere. Poi risparmiano sulle luci e come cameramen prendono uno che fino a ieri ha fatto il muratore. Più le immagini fanno pena e la protagonista é sfatta, più il film é amatoriale e gli amanti del genere sono contenti.
Di solito sulla copertina del dvd c'é scritto "potrebbe essere la tua vicina di casa".
Hard fisting (bizzarre, extreme)
La protagonista si fa infilare dentro una mano, un braccio, o anche tutti e due, senza fiatare. Poi uno le infila dentro un uccello delle dimensioni del mio mignolo e quella fa finta di sentire chissà cosa, implorando al tipo di smettere.
Hard incesti (sesso in famiglia)
Prendono un marocchino di 50 anni e una cinese di 20 anni e li mettono in salotto. Lei lo chiama "papà" e sostiene di essere appena ritornata dalla scuola, mostrando lo zainetto di Winnie the Pooh. Lui la chiama "figlia mia" e le chiede se quest'anno sarà promossa in terza media. Poi scopano senza dire una parola fino alla fine del film.
Hard stupri
Prendono il solito marocchino di 50 anni e una italiana 40enne. Lui si nasconde dietro un albero, con il volto coperto da un passamontagna e in mano un coltellaccio; lei cammina mezza nuda in aperta campagna con aria leggiadra e sculettando come se si trovasse in passerella. Lui sbuca fuori, la mette a terra, lei urla che é vergine ma non muove un dito.
Quando lui le toglie il vestito, lei sotto non ha niente.
Lei continua a ripetere che é vergine, lui prende la rincorsa e glielo mette dentro senza incontrare alcuna resistenza. Lei continua a ripetere che é vergine fino alla fine del film mentre lui continua a trombarsela.
Hard con donne mature (over 50, over 60, over 70)
La parola "nonna" compare puntualmente da qualche parte nel titolo o nel sottotitolo. In realtà prendono la solita 40enne che il giorno prima fingeva di essere una 18enne in un altro film porno, le mettono un paio di occhialoni anni '50, la vestono a vecchietta, ed é fatta.
Hard big-tits (maggiorate)
La protagonista é una tettona, ossia una con un seno dalla quinta in su. Di solito sta sempre sdraiata e raramente la vedi in piedi per oltre un minuto nel corso del film, anche perché con quel davanzale la tipa ha evidenti problemi di equilibrio e di baricentro.
Quasi sempre vogliono farti credere che sono tette naturali.
Hard anal
Stai tranquillo che la parola "culo" compare da qualche nel titolo. Nel 99% dei casi sul retro della copertina del dvd la protagonista però lo prende in bocca. Quello é l'unico momento in cui riesci a vedere in faccia la tipa.
Hard pissing, messy facials e bukkake
Onestamente, non so se chiamarlo sesso. Però mi sono sempre chiesto se la protagonista di questo genere di film abbia, finito il lavoro, un fidanzato con cui esce e che ha pure il coraggio di baciarla in bocca...
Hard gang bang (orgia)
La protagonista appare già nuda e a gambe larghe sin dall'inizio del film e si fa scopare da almeno 3 uomini (ma di solito lo standard é 5), contemporaneamente. Più uomini ci sono e più lei é felice e beata.
Abituata ai grandi numeri e alla confusione, chissà come si annoia quando, a casa, scopa "solo" con il suo fidanzato...
Hard oral (pompini)
L'attrice protagonista non pronuncia una sola parola, mentre l'attore protagonista non viene mai inquadrato in faccia e si limita a sospirare, per cui non potrai mai sapere se si tratta di qualcuno che conosci oppure no.
Lei sorride sempre quando ha finito, anche se lui ha una pessima mira e le ha rovinato il trucco.
Hard trans (travestiti, she-male)
Se sei un tipo piuttosto tradizionalista e le sorprese non ti piacciono, ti consiglio di evitare questo genere di film, anche se dalla copertina del dvd ti sembra di vedere una strafiga della madonna. Di solito la parola "cazzo" fa quasi sempre parte del titolo o del sottotitolo del film, talvolta seguita da preoccupanti aggettivi come "superdotato" oppure "attivo".
La sorpresa é direttamente proporzionale all'aggettivo, e non sto scherzando!
Bene. Adesso che ti ho erudito sulla materia, se vuoi apprendere qualche tecnica per noleggiare un film hard senza dare nell'occhio, leggi qui e leggi qua.
Sense alle 22:34 |
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Ultimamente, sono in molti a chiedermi i cartoni animati porno giapponesi.
Vuoi vedere che anche i film porno «tradizionali» adesso sono... superati?
Sense alle 22:30 |
link | commenti (8)
Non so chi lo abbia detto, ma credo sia vero.
Per esempio Filippo, da quando si é invaghito di Cinzia (che al momento però nemmeno si é accorta della sua esistenza), noleggia 3 film porno al giorno.
La mano serve a Filippo per prelevare e riconsegnare i dvd noleggiati, ovviamente. Che avevi capito?
Sense alle 00:33 |
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