Questo è il videonoleggio dove lavoro. Più divertente del tuo nipotino, più disponibile della tua migliore amica, ma sopratutto più videoteca del tuo videoclub
Sense
Probabilmente hai sempre pensato che le videoteche fossero tutte uguali.
Ma io posso dimostrarti invece che la videoteca dove lavoro non ha proprio niente a che vedere con quello scialbo videonoleggio che si trova vicino casa tua.

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9. The Departed
10. Il Petroliere
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Avevo appena appoggiato momentaneamente sul bancone la copertina del dvd di questo vecchio film... d'azione, un po' datato ma dai contenuti sempre attuali (2003, credo), quando é entrato in videoteca Pietro.
Non ha fatto manco in tempo a salutarmi, che ha subito preso la custodia del dvd in mano, ed é letteralmente andato in una sorta di trance, durato alcuni minuti.
Ma ecco come ha esordito dove essersela mirata e rimirata con aria estasiata:
«Eeeehhhh.... per un culo così ci vuole un arnese di molto resistente, mica roba da poco come il mio e il TUO»
Ma... ma vaffanculo! E pensa ai... cazzi tuoi, eh!
Sense alle 14:58 |
link | commenti (9)
Il mio peso é sceso a 91,3 Kg e speriamo si fermi perché a pranzo sono riuscito a mangiucchiare.
Stavo parlando proprio della mia mancanza di appetito con Francesca che era venuta a noleggiare "Scoop", quando é entrata in videoteca Luisa, la figlia di Pietro, accompagnata dal padre e con in braccio il bimbo che le é nato sabato.
Mentre io e Francesca facevamo le felicitazioni del caso e guardavamo il bebé, Luisa ha detto di essere veramente contenta del fatto che Andrea fosse nato, proprio come lei desiderava, il giorno 07.04.07, perché "i giorni successivi suonavano male".
Ad essere sincero mi ero accorto che non era raggiante come per la nascita del primo figlio, ma tutto immaginavo tranne che da lì a poco Luisa avrebbe affermato di essere piuttosto delusa perché il bambino ha i capelli neri! Ha anche spiegato che lei lo voleva biondo, che non le sono mai piaciuti i bambini con i capelli neri, e che la prima cosa che ha fatto é stata quella di fare portare al marito un cappellino per coprire i capelli al bebé.
Siccome Luisa non é bionda, Francesca le ha fatto notare che "in genere i maschietti assomigliano a mamma" e qui é nata una lunga disquisizione tra le due.
Ad un certo punto Luisa ha pure detto che Andrea é lungo solo 48 cm invece che 50, ossia "una mezza sega". Pietro ha tentato di sviare il discorso con una serie di considerazioni, alla fine delle quali però sua figlia ha concluso che insomma lei Andrea lo vede brutto ("io sono una mamma imparziale") e che avrebbe preferito invece la femmina perché le femmine sono più affettuose e sopratutto ti puoi divertire a vestirle in mille modi.
Ma... pensava di essere al supermercato e di poter scegliere il pupo esattamente come lo desiderava?
Inutile il discorso di Francesca che a ben pensarci l'unica cosa che conta è che sia sano e che il resto sono solo cavolate.
Certo che il mondo é ben strano. Dico io, almeno di fronte agli altri Luisa dovrebbe fingersi contenta. Santa pazienza, l'hai fatto te e dici che è brutto? Ma ogni scarrafone non è bello a mamma sua? Ci sono tante coppie che darebbero quel che non hanno per un figlio!
Quando Luisa e Pietro sono usciti dalla videoteca, Francesca ha commentato scuotendo la testa che secondo lei quel povero piccolo tra poco farà richiesta di disconoscimento di genitori. Insomma, non lo vede bene.
Certo che se queste sono le nuove mamme... in confronto il surriscaldamento del pianeta è una bazzecola!
Nota: quando Luisa ha detto ai suoi genitori che aspettava un secondo figlio, hanno dovuto portare la mamma all'ospedale per un improvviso malore, mentre pare che Pietro si sia proprio inalberato con il genero.
Il piccolo Andrea non é nato sotto i migliori auspici.
Sense alle 21:55 |
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Erano circa le 18 quando Pietro entra di corsa in videoteca, mi saluta a malapena e si precipita nella stanzina a luci rosse. Mi spiega che deve portare la moglie a fare la spesa, per cui é abbastanza di fretta.
Allora io intanto visualizzo sul computer la sua scheda, per risparmiare qualche secondo.
Passa neanche 1 minuto ed entra quella super bigotta della moglie.
- E' qui Pietro?
- Ehm... Pietro??? Noooo...
- Ma... c'é la sua macchina parcheggiata lì nella curva, con le quattro frecce accese... vedrai che verrà qui a noleggiare qualche film.
Cominciamo a parlare del più e del meno, i minuti passano, ma questa non si spiccica più. Ed io penso al povero Pietro che stà lì dentro la stanzina, aspettando che la moglie se ne vada, mentre lei aspetta che lui si faccia vivo in negozio.
Ad un certo punto sentiamo provenire da fuori il suono di diversi clackson, e ci accorgiamo che nella strada il traffico é praticamente bloccato. Ho uno strano presentimento.
Usciamo a vedere cosa succede, ed é esattamente come temevo: in pratica l'autobus, a causa della macchina di Pietro parcheggiata nella curva, non riesce a passare! E, dietro, si é creata una bella coda.
Io comincio ad agitarmi, la moglie di Pietro si inalbera, i clackson suonano sempre più a lungo.
- Ma dove si é cacciato quel cretino...
- Sarà a casa!
- No, stamani ha dimenticato le chiavi. Sono scesa da casa appena ho visto la macchina, pensando fosse qui
- Signora, perché non va a vedere se suo marito é al minimarket?
- Mi sembra impossibile che sia lì dentro, dobbiamo giusto andare a fare la spesa al supermercato!
Non appena la donna, per niente convinta, entra nel minimarket, chiamo subito Pietro che, veloce come una saetta, esce a gran corsa dal negozio, beccandosi una sfilza di invettive da parte dell'autista dell'autobus, dei passeggeri del bus, degli automobilisti in coda, dei ragazzi del bar e persino da parte di alcuni passanti!
Ma non é finita. Perché dopo aver spostato la macchina, ci ha pensato la di lui moglie, appena uscita dal minimarket, a dargli il gran finale!
Tu pensi che la storia del guinzaglio abbia un qualche fondamento?
Sense alle 21:34 |
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Ieri mi era sembrato di aver visto Pietro in una libreria del centro. Così oggi appena é venuto qui in negozio gli ho chiesto se era lui. Risposta:
- Sì, la domenica porto a spasso la moglie, come il cane.
Ora, io non voglio intromettermi nelle questioni tra marito e moglie. Pietro ha sempre definito la propria consorte come la sua tre quarti, ed ha pubblicamente affermato che l'unico vantaggio che lui ha avuto dal suo matrimonio é stato quello di non dover mai decidere alcunché.
Mi chiedo soltanto se hanno stabilito dei giorni fissi in cui uno fa il cane e l'altro tiene il guinzaglio, oppure oramai i ruoli sono ben definiti....
Sense alle 21:29 |
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Pietro é un arzillo e distinto commercialista di circa cinquanta anni, con un numero impressionante di amici a cui é profondamente attaccato e di cui ne parla un gran bene.
Passa dalla nostra videoteca un paio di volte la settimana, ed ogni volta non manca di ricordarne qualcuno:
- Conosci il fornaio? Siamo amici da una vita. Una testa di cazzo numero uno...
- Vai mai a fare colazione al bar nella piazza? Io e il proprietario ci conosciamo fin da quando eravamo bambini e ci rispettiamo. Io uno più cretino di quello lo devo ancora conoscere.
- E' vostro cliente l'avvocato? Io gli amministro il podere da più di venti anni e siamo molto amici. Non capisce un cazzo.
- Lo conosci l'orefice? Io e lui siamo grandi amici, tu non puoi immaginare quante volte siamo stati in vacanza insieme. Più faccia di cazzo di quello non c'é n'é.
Ogni tanto mi fischiano le orecchie. Sarà Pietro che racconta a qualcuno quanto siamo amici?
Sense alle 21:39 |
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